Salute, Vco al 74mo posto nella classifica del Sole 24 Ore: tumori e infarti gli indicatori più preoccupanti

VCO -

Il Verbano-Cusio-Ossola è la settantaquattresima provincia d'Italia nella classifica dell'Indice della Salute, pubblicata da Il Sole 24 Ore. A guidare la graduatoria è Bolzano, sul gradino più alto di un podio di province più sane con Pescara e Nuoro; le peggiori, secondo questa statistica, sono Alessandria e Rieti.

La classifica tiene conto di diversi indicatori, come il tasso di mortalità, in cui il Vco ottiene un risultato fortunatamente basso, un trentottesimo posto su 107: bene sempre le città del Triveneto, con Pordenone e Trento in cima seguite da Rimini, mentre il tasso più alto lo registrano Caserta e Napoli.

Per quanto riguarda la mortalità per tumore, la città con i dati più confortanti è Sassari: nella provincia sarda, tra il 2012 e il 2016, sono morti poco più di dieci abitanti ogni mille. Seguono Crotone e Barletta-Andria-Trani, mente il Vco si piazza molto più in basso, all'ottantasettesimo posto (17.41 morti ogni 1000 abitanti). In fondo alla classifica, Genova e Alessandria.

Ancor più preoccupanti, i dati sulla mortalità per infarto miocardico acuto: soltanto in sei province d'Italia si muore di questa patologia in media più che nel Vco, alla posizione 101. Sassari, Taranto e Bari formano il podio delle zone meno colpite, al contrario di Rovigo e Ferrara, che chiudono la classifica.

Nonostante ciò, la speranza di vita nella nostra Provincia è aumentata considerevolmente nei quindici anni al 2002 al 2017: il nostro territorio è infatti al nono posto nella graduatoria dell'incremento, guidata da Gorizia, Trieste e Biella. Aumento minimo, invece, per Trapani e Fermo. Nel Vco, inoltre, si consumano mediamente pochi farmaci per asma e bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva): sedicesimo posto, non molto distante dalle province meno toccate da questi problemi, Sud Sardegna, Novara e Lecco. Dati opposti, che ammonterebbero a circa il doppio, quelli riferiti alle due province più coinvolte, Napoli e Benevento. Numeri positivi anche sull'utilizzo di farmaci per il diabete, il Verbano-Cusio-Ossola è la ventisettesima provincia per minor consumo di questi medicinali. Le migliori, Bolzano, Sud Sardegna e Sondrio, mentre Messina e Agrigento sono in fondo alla lista. Per quanto riguarda l'utilizzo di farmaci per ipertensione, non possiamo dirci ugualmente fortunati: Vco alla posizione 88 per minor consumo. Sempre Sud Sardegna, Bolzano e Sondrio le province meno coinvolte, al contrario di Rieti e Ferrara.

Nel nostro territorio si conferma una scarsa presenza di medici di base rispetto al resto della Nazione: 0.678 professionisti di medicina generale ogni mille abitanti, dato che costa alla Provincia un centesimo posto. Abbondano i medici di base a Nuoro, Terni e Vercelli, mentre la massima penuria si riscontra a Lodi e Rovigo. Sui pediatri, il discorso è ancor più accentuato, tanto che il Verbano-Cusio-Ossola registra la minor presenza per abitanti (0.9 ogni mille); poco sopra Rovigo, penultima, mentre Cagliari, Siena e Messina sono le province più fornite. Dati relativamente bassi anche quelli sulla presenza di geriatri sul nostro territorio, che valgono la posizione 86: spiccano invece Cremona, La Spezia e Genova, al contrario di Livorno e Lucca, ultime.

Per il Vco, secondo posto nazionale per ricettività ospedaliera: meglio soltanto Isernia, mentre le percentuali più basse si registrano a Vibo Valentia e Sud Sardegna. Novantatreesimo posto per l'emigrazione ospedaliera: ben un 15.6 %, contro l'1.85% di Bergamo, che guida la classifica seguita da Sondrio e Lecco. Percentuali altissime per L'Aquila e Isernia.

 

federico raso
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