Sessant’anni fa la conquista del Gasherbrum IV, c'era anche Giuseppe Oberto

macugnaga -

Il 6 agosto di 60 anni fa gli alpinisti italiani vincevano la Montagna di Luce, il Gasherbrum IV (7925 m).

Mattia Zurbriggen, la leggendaria guida di Macugnaga, la considerava “del tutto inaccessibile” e Reinhold Messner la ritiene più difficile del K2.

La spedizione era stata organizzata dal Club Alpino Italiano. Una spedizione epica che vide impegnato il ghota dell’alpinismo italiano: Riccardo Cassin (capospedizione),Giuseppe Oberto, Walter Bonatti, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Carlo Mauri, il medico Donato Zeni e l’orientalista Fosco Maraini nel ruolo di cineoperatore-fotografo.

Partiti alle 9 del mattino del 30 aprile 1958 dal porto di Genova, gli alpinisti italiani affrontarono il lungo viaggio in mare, poi altro interminabile spostamento sulla terraferma e infine l’avvicinamento alla montagna. Il tracciamento, fra grandi seracchi pensili, la ripida parete inviolata e infine la conquista: il 6 agosto 1958, alle 12.30, Walter Bonatti e Carlo Mauri sono in vetta.

Il capospedizione Riccardo Cassin annotava: “partimmo amici, tornammo fratelli”.

E proprio ieri Giuseppe Oberto, classe 1923, ha raggiunto questi suoi “amici-fratelli”. Lui era l’ultimo vivente di quel forte gruppo di alpinisti e ricordava: «Il Gasherbrum IV è stato vinto dagli italiani e occuperà per sempre un posto speciale nella storia dell’alpinismo mondiale».

La storia del Gasherbrum IV conferma quelle parole: solo ventotto anni più tardi una spedizione australiano-statunitense raggiunge la cima. Nel 1997, il diciotto luglio, un team di alpinisti sudcoreani riesce a portare tre uomini in vetta per lo sperone centrale. Ma è solo nel 1999 che un'altra spedizione sudcoreana effettua la prima ripetizione della cresta nord-ovest.

 

 

 

Walter Bettoni
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