Sotto processo a Mantova i ricettatori degli angioletti rubati a Zonca

DOMODOSSOLA -

Ennesimo capitolo giudiziario per gli angioletti rubati a Zonca, la frazione a metà montagna tra Borgomezzavalle e Montescheno. Venerdì mattina si è tenuta in Tribunale a Mantova l’udienza di smistamento nella quale è stata fissata la data del processo a carico di due persone, presunti ricettatori delle opere rubate in valle Antrona. L’avvocato Maria Grazia Medali, che assiste la parrocchia di Borgomezzavalle, è soddisfatto dopo il confronto in aula tra le parti. La tesi è che se ci sono dei ricettatori vuol dire che le opere sono stata rubate e che l’appassionato d’arte che le ha acquistate, e le vorrebbe per sé, non ha alcun diritto da vantare. Il collezionista ha portato in Tribunale, stavolta a Modena, il parroco don Luigi Tramonti il quale doveva dimostrare che gli angioletti fossero proprietà della parrocchia. In soccorso è arrivata anche la Sovrintendenza di Torino, che ha classificato le statuette come beni artistici risalenti al Settecento.

Renato Balducci
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