Statuette rubate a Zonca, a processo il presunto ricettatore

borgomezzavalle -

Si torna in Tribunale per la vicenda degli gli angioletti rubati nella chiesa di Zonca, frazione sulla montagna antronese tra Borgomezzavalle e Montescheno.  La novità è che sarebbe stato preso il ricettatore che ha poi venduto gli angioletti all’appassionato d' arte che poi si era rifiutato di ridarli alla parrocchia. Il processo al presunto ricettatore è fissato per l’11 maggio in tribunale a Mantova. Dove la parrocchia si costituirà parte civile con l’avvocato Maria Grazia Medali di Domodossola.  Un processo importante per dimostrare che gli angioletti sono stati rubati e che quindi chi li ha acquistati non può tenerseli.

Ricordiamo che la parrocchia aveva fatto ricorso in Cassazione congro la sentenza del tribunale di Modena, anche rincuorata dalla decisione della Sovrintendenza di classificare le statuette come beni artistici tutelati, oggetti risalenti al Settecento e per questo sottoposti a tutela.

Il parroco di Seppiana, don Luigi Tramonti,  era stato citato in giudizio dalla persona che per ultima era entrata in possesso delle statuine perché ne rivendicava la proprietà.Il tribunale di Modena aveva dato ragione al collezionista che li aveva comprati. Ora il processo di Mantova e la posizione della Soprintendenza potrebbero ribaltare la situazione e riportare le statuetta a Zonca.

 


 

Renato Balducci
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