Trasporto scolastico, le mamme di Re: “I nostri ragazzi non devono essere penalizzati”

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Per quest'anno è stata messa una pezza, ma a questo punto bisogna giocare d'anticipo. Il tema? Quello del trasporto scolastico. Sette Comuni e una scuola media, quella di Santa Maria Maggiore. L'argomento del servizio di trasporto scolastico nella Valle dei Pittori è approdato ieri in consiglio comunale a Re, sollecitato dai gruppi di minoranza, che a tal proposito avevano presentato una specifica interpellanza. Una tematica alquanto delicata: lo sanno bene sia la maggioranza che le opposizioni. Ad inizio anno scolastico  alcuni studenti hanno infatti rischiato di rimanere a piedi a causa del numero limitato di posti del pulmino del Comune di Druogno, con cui è stato siglato un accordo: un pericolo che alla fine – in extremis – è stato scongiurato. Al momento il trasporto viene garantito, in aggiunta, da un pulmino dell’Unione Montana vigezzina. Il sindaco Oreste Pastore si è infatti battuto per trovare una soluzione e così hanno fatto pure le minoranze; queste ultime però invitano l’amministrazione a muoversi per tempo per evitare l’anno prossimo di dover affrontare nuovamente questa emergenza. Al consiglio comunale di Re ieri sera erano presenti anche diverse mamme. Che hanno rivolto ai consiglieri un invito, chiaro e preciso: “I nostri figli – hanno detto – devono avere gli stessi diritti di quelli degli altri paesi, occorre una volta per tutte parlare, almeno su questo tema, con un’unica voce, quella della Valle Vigezzo”. Una richiesta non da poco; il problema è infatti quello della morfologia del territorio: alcuni paesi della Valle dei Pittori sono serviti anche dal treno, altri no. Per questo non sarà facile pensare ad un unico sistema di trasporto scolastico. La questione dovrà però essere affrontata, una volta per tutte – come chiedono le mamme – a livello di valle. Come dire: le scelte spettano agli amministratori, ma ad andarci di mezzo non devono essere sempre loro, gli studenti.

 

 

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