Una squadra giovane a sostegno di Marcello Perugini

villadossola -

Hanno un'età media di 41 anni i candidati della lista di Marcello Perugini, Viviamo Villa. Marcello Perugini, Ivana Bandini, Francesco De Pani, Elena Bonalumi, Michele Grossi, Mara Caron, Manuel Imperiale, Stefania Fabiani, Alberto Lepri, Sara Massarelli, Francesco Squizzi, Elisa Romeggio, Massimo Svilpo. La presentazione ufficiale è fissata per il 15 maggio.

Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”

Questa frase di una canzone di Bertoli rappresenta la sintesi della filosofia che sta alla base della nostra missione amministrativa.

L’analisi della storia di Villadossola, la valutazione della sua struttura sociale e del suo sviluppo urbanistico, di ciò che la caratterizza e la differenzia da altre realtà urbane, ci hanno portato ad alzare lo sguardo verso un futuro a cui tendere, più lontano dei primi cento giorni e dei cinque anni di amministrazione: il cammino che vogliamo impostare dall’undici di giugno è finalizzato dalla meta che vogliamo raggiungere nel 2030.

Villadossola è contraddistinta da una dicotomia per cui risulta avere ridotte dimensioni demografiche, ma tratti caratteristici di una città – Il teatro più grande della Provincia, 7 plessi scolastici, 494 alloggi popolari, uno stadio, 6 chiese, 3 palestre, decine di associazioni di volontariato indice di vivacità sociale non comune, una tra le più grandi aree verdi attrezzate del Piemonte, attraversata dalla ciclovia della Toce, un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo turistico ossolano -, elementi che devono essere pietre angolari nella crescita di Villadossola non solo nei suoi aspetti edili e urbanistici, ma anche nel recupero delle relazioni sociali, dell’identità cittadina e della valorizzazione dell’associazionismo.

Negli ultimi 100 anni la definizione di Villadossola è stata ricondotta alle realtà produttive presenti sul suo territorio: l’area ex-Ceretti, le due aree ex-Sisma e la discarica del carburo erano quanto definiva Villadossola, al punto da renderla identificata più come centro siderurgico che come centro urbano.

Gli ultimi venticinque anni hanno visto la dismissione del nostro sistema industriale, lasciandoci il compito di immaginare una nuova identità per la nostra collettività utilizzando quelle aree.
Due esempi di rigenerazione degli spazi lasciati liberi dalle industrie sono esplicativi.

A seguito della dismissione del sistema industriale, a cavallo degli anni ’90 si è assistito alla realizzazione di un’opera qualificante come il Teatro “la Fabbrica” su un’area lasciata libera dalle industrie

Altro esempio di rigenerazione positiva è quello che negli ultimi anni ha portato a dare nuova impostazione alla ex discarica di carburo, che è ora diventata Collina dello Sport, elemento di orgoglio cittadino.

Teatro e Collina sono divenuti poli di eccellenza fortemente attrattivi per la città, nel pieno accordo con la nostra visione futura dello sviluppo turistico ed economico e dei servizi offerti ai cittadini.

Lo stesso percorso virtuoso è da attuare con la rigenerazione delle ultime aree libere: dovrà garantire il completamento del tessuto urbano di Villadossola, evitando un completamento forzoso e spinto da risultati meramente finanziari, portando elementi qualificanti e positivi.

 

Consapevoli che siano aree di proprietà privata, riteniamo sia un valore aggiunto avere quelle aree ancora a disposizione e non averne sprecato il loro potenziale; per cento anni hanno caratterizzato la Città, il loro sviluppo ne caratterizzerà i prossimi cento.

 

La visione futura che vogliamo perseguire è quella di una Villadossola a misura di bimbo, ovvero migliori servizi municipali, migliore qualità degli spazi pubblici, migliore qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari, migliore qualità dei servizi di erogazione acqua e raccolta rifiuti, migliore qualità dei servizi scolastici, migliore qualità dei servizi ai giovani e agli anziani, migliore qualità delle attrezzature sportive , una mobilità più sostenibile, riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico – TUTTO questo contribuisce a migliorare la qualità della vita. L’ottenimento di questo obiettivo è necessario per invertire la tendenza allo spopolamento e far tornare Villadossola ad essere nuovamente attrattiva come luogo dove SCEGLIERE di vivere.

 

La quadratura dei bilanci cittadini e il reperimento delle risorse necessarie per la gestione corrente e la realizzazione di opere rimarrà complessa e difficoltosa fino a dopo il 2030, momento in cui si otterranno sensibili miglioramenti con l’estinzione di tutti i mutui aperti in passato. Il 2030 diventa, quindi, il nostro riferimento per l’impostazione di strategie che coinvolgono la Città e il territorio intero; è un periodo di tempo adeguato per l’attuazione di strategie di sviluppo, di nuove filiere di produzione sostenibili e per le strategie di sviluppo turistico di cui Villadossola è parte trainante.

 

Nella nostra visione amministrativa il cittadino passa da un ruolo passivo di fruitore di una serie di servizi a un ruolo protagonista al fianco di chi i servizi li eroga, concorrendo all’assunzione di responsabilità rispetto alla buona conduzione della società.

 

Inseguendo questa visione e questo obiettivo sono state coinvolte persone che li condividessero, dal loro incontro si è composto un programma amministrativo che affronti i problemi di oggi in maniera sistemica, in grado di dare risposte di prospettiva.

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