Velobox: la contestazione non è stata immediata, multe annullate

Ossola -

La colonnina arancione con gli autovelox deve essere presidiata dagli agenti che devono fare la contestazione immediata dell’infrazione. E’ questa la sintesi delle ultime sentenze del giudice di pace, Carlo Crapanzano, che ha annullato altre multe fatte in Ossola con gli autovelox, quelli acquistati dall’Unione montana Valli dell’Ossola.

Nelle motivazioni di annullamento di una multa, il giudice scrive che ‘’il decreto Minniti è chiaro nel considerare tassative le ipotesi nelle quali non è possibile effettuare la contestazione immediata’’. Una causa riguardava una multa inflitta ad un automobilista all’altezza di Masera, sanzionato perché l’auto viaggiava a 63 km/h anziché ai 50 previsti. L’autovelox aveva rilevato la velocità e al conducente era poi arrivata a casa fotografia e multa da pagare. Ma il giudice, riferendosi al decreto ministeriale,  rimarca che i 63 km/h non erano una velocità così elevata da impedire agli agenti di fermare l’auto e contestare immediatamente la violazione.  Ricordando anche che le colonnine arancioni devono essere presidiate almeno da un agente ‘’per poter raggiungere la loro  finalità dissuasiva’’.

Renato Balducci
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