Villette, un pomeriggio dedicato alla Memoria

Villette -

Il pomeriggio di domenica 27 gennaio un interessante incontro si è svolto a Villette nel salone sotto le scuole. Era incentrato sulla presentazione della biografia sul salesiano druognese don Francesco Erminio Antonioli opera del giornalista Marco De Ambrosis e sul ricordo iconografico di don Albino Cerutti, parroco di Villette per un decennio, scomparso lo scorso maggio. Del libro di De Ambrosis, già  si è scritto anche su queste pagine, ma val la pena di sottolinearne il pregio della ricerca che ha fatto scoprire ai Vigezzini e non solo, un religioso vigezzino divenuto "Giusto tra le Nazioni". La presidente della Pro Loco Monica Balassi alle 17 dava il via alla presentazione che ha visto anche lo scrivente quale moderatore. L'autore ha raccontato la genesi di questa ricerca, descritto il personaggio dando anche risalto alla modestia di questi, che trascorrendo tutta la vita fuori valle quando tornava per brevi passaggi in famiglia e al Santuario di Re, non parlava mai dei suoi prestigiosi incarichi nel mondo dei salesiani. Incarichi che nel 1943/44 a Roma gli consentirono, non senza grandi rischi, di salvare dalla deportazione una settantina di ebrei, sfollati, orfani  e rifugiati politici, ospitandoli e nascondendoli nel collegio Pio  XI da lui diretto. Opera riconosciuta postuma da Israele che lo ha eletto Giusto  tra le Nazioni nel 1997. E proprio da questo fatto che ebbe allora poca visibilità, che De Ambrosis si è interessato al salesiano di Druogno. Intercalavano gli interventi alcuni apprezzati momenti musicali di Roberto Bassa e Renata Sacchi (anche voce solista). La vicesindaco Rosanna Ramoni ha letto una testimonianza di uno dei giovani ebrei salvati da don Francesco. Terminata la presentazione e dopo un brano musicale eseguito a quattro mani, sono state proiettate da chi scrive una cinquantina di immagini provenienti dall'archivio di don Albino. Fotografie pervenute alla comunità villettese grazie alla cortese sensibilità della nipote Vilma Cerutti. Immagini che hanno offerto uno spaccato degli anni dal 1955 al 1965 su personaggi, celebrazioni e scorci villettesi, suscitando divertenti commenti e piacevoli ricordi tra i presenti. In conclusione il sindaco Pierangelo Adorna ha ringraziato la Pro loco per l'iniziativa apprezzando il fatto di aver scelto la "Giornata della Memoria" per conferirle maggior risalto. Un piccolo rinfresco ha chiuso l'evento seguito da una quarantina di persone, alcune anche esterne al paese.

Un tuffo nel passato che  riguardava due preti curiosamente accumunati dall'anno 1965: anno di passaggio da Villette a Cesara (don Cerutti) e  in cui don Antonioli ha chiuso a Lugano la sua intensa ed operosa missione terrena.

 

 

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