Fine settimana nel Biellese: weekend all'aria aperta tra Castello di Castellengo e Baraggia

Un'idea per stare all'aria aperta e combinare un bel picnic nella natura in questi giorni di feste pasquali può essere il Castello di Castellengo, posto sconosciuto a molti biellesi ma con un fascino particolare.

Raggiungibile dalla superstrada SP 142 Biella Cossato dall'uscita in direzione Mottalciata proseguendo per la SP 232, alla vista il maniero risulta arroccato su una collinetta con il suo torrione che si eleva verso il cielo, immerso nel verde, con alle spalle le montagne biellesi, lontano dai centri abitati e dominante sulla pianura sottostante, con panorami che variano molto nel corso dell'estate stagioni. Si percepisce subito che è un luogo di cultura e storia antica, infatti la sua costruzione risale a prima dell'anno Mille.

Sentieristica

Dalla base del Castello partono diversi itinerari escursionistici: dirigendosi in direzione sud, dove sorge la Chiesetta dei santi Pietro e Paolo, si imbocca sulla destra una strada sterrata che tra erte, discese e nuove risalite porta alla sconfinata riserva della Baraggia.

Dal lato nord del Castello, dal punto in cui sorge l'Ecomuseo del Cossatese e della Baraggia, partono una serie di itinerari con punto culminante la famosa savana biellese, percorribili da tutti con scenari variegati, boschivi, prativi, sapori di fiori e erba primaverile, luoghi in cui si può ascoltare e contemplare il silenzio.

Nella pianura sottostante il Maniero, attraversando la SP 232 a sud est, verso il paese di Mottalciata, sono possibili per tutti passeggiate e pedalate lungo le sterrate attraversando cascinali, campi verdi coltivati, boschetti e spazi a perdita d'occhio.

Offerte enogastronomiche e pernottamento

Per chi vuole unire all'attività fisica i piaceri della tavola o solo godere di questi ultimi a trecentosessanta gradi è possibile prenotare degustazioni nel nuovissimo punto della cantina Cento Vigne presso il castello, con del buonissimo vino accompagnato da prelibati taglieri di salumi e formaggi della zona. L'area di degustazione è definita "vecchio torchio", per la presenza antica di questo indispensabile macchinario. All'interno delle storiche cantine sono possibili visite guidate o allegre cene, sempre tutto su prenotazione.

Da non dimenticare la possibilità di pernottare presso il B&B del castello situato sopra la stazione delle carrozze poi diventato cantina, tutto in uno stabile del 700 ristrutturato recentemente.

In conclusione, splendidi scenari, un posto che merita di essere visitato per tutte le possibilità che offre e quale occasione migliore di queste feste primaverili, con temperature gradevoli che invogliano a muoversi e scoprire angoli nuovi del nostro bel territorio.

Per info: 335.5252890 Magda di Centovigne

REDAZIONALE I.P.
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