Il Walserbrot, fragranza ossolana

Crodo -

Germano Meneghello titolare della panetteria “Il Forno Ossolano” di Crodo ha festeggiato proprio alcune settimane fa, il decimo anniversario dell’ottenimento del marchio Walserbrot, il cui simbolo è una V incisa sulla crosta di questo antico pane.

Il pane Walser o Walserbrot può essere considerato un orgoglio ancestrale ossolano, perché rappresenta i Walser, una popolazione di etnia Germanica proveniente dall'interno della Svizzera e che a partire dal 1500 si stabilì in alta Ossola nella zona di Formazza, Salecchio e Agaro.

Un pane, caposaldo della gastronomia tradizionale, ottenuto dalla panificazione di farine biologiche di segale e grano saraceno, macinate a pietra e prodotte dal Molino di Aldo Bongiovanni a Pogliola (CN),poi lievito madre che ha più di 100 anni, patate rosse della Val Formazza e miele delle api dell’ Apicoltura Filosi di Crodo.

L’impasto è consistente e fragrante ed a ogni morso sprigiona rustica semplicità che ricorda i sapori di un tempo. 

Una ricetta tramandata solo oralmente e che trova le sue fondamenta storiche nel libro «Memoria sulle condizioni dell’agricoltura e della classe agricola nel circondario dell’Ossola» dell’avvocato Stefano Calpini ,pubblicato nel 1880, in cui viene descritta la storia dei principali ingredienti di questo pane come la segale un tempo il cereale più coltivato e il grano saraceno la cui coltura lasciava però molto a desiderare.  Così buono e profumato che può essere gustato anche senza companatico ma è perfetto per essere abbinato a salumi e formaggi, per arricchire zuppe e creare dolci come la torta di pane formazzina. Ne esiste anche una variante con le noci. (I.P.)

 

Elena Maffioli
Ricerca in corso...