Novità 'smart' per lo Studio Specialistico ABC, arriva il Servizio Online di Tutoraggio

Gli incontri saranno tenuti dai tutor dell'equipe di Sos Dislessia

DOMODOSSOLA -

Chi è il Tutor dell'apprendimento?
È un professionista con formazione sulle potenzialità e sulle difficoltà dell’apprendimento, in particolare DSA, BES e ADHD e laureato in discipline affini (psicologia, scienze dell’educazione, pedagogia, …).
Perché un Tutor a distanza?
L’emergenza sanitaria che stiamo tutti vivendo ci ha costretti a cambiare alcune abitudini tra cui la modalità di frequentare la scuola. Per questo motivo è necessario trovare delle nuove modalità di supporto scolastico.
Didattica online: come funziona?
Le scuole si sono mosse e si stanno muovendo per attivare modalità di didattica online come lezioni in videochiamata, video-lezioni e compiti. Per alcuni potrebbe essere una modalità comoda e vantaggiosa; per altri studenti, soprattutto per coloro per cui la didattica in classe risultava già difficile, potrebbe essere una modalità difficile da utilizzare e da seguire. L’attenzione, la concentrazione, la verifica di quanto appreso e la corretta applicazione del PDP ove presente non sono facili da gestire a distanza.
Quanto è utile avere un Tutor a distanza?
Il Tutor è una figura che può essere di supporto sia a bambini e a ragazzi con o senza difficoltà di apprendimento. Egli si configura come un supporto allo studio anche a distanza grazie alle tecnologie (piattaforme di incontro, programmi di scrittura e per la costruzione di mappe) che permettono di ridurre per quanto possibile le distanze relazionali. Inoltre può aiutare anche i genitori che non riescono a seguire in modo adeguato i propri figli per motivi lavorativi, o per difficoltà di gestione. L'intervento di una figura esterna può diventare un fattore di mediazione tra genitore e figlio così da aiutare a ristrutturare la motivazione all'impegno scolastico.
Che cosa fa il Tutor?
Generalmente il Tutor dell'apprendimento supporta e sviluppa il metodo di studio di bambini e ragazzi proponendo modalità alternative di lavorare a casa. In questo periodo particolare il Tutor avrà il compito di supportare i bambini e ragazzi nella nuova modalità di studio a distanza cercando di aiutarli a riorganizzare il proprio tempo e lo spazio dedicato allo studio in modo funzionale. Inoltre il Tutor può aiutare a migliorare l’utilizzo degli strumenti tecnologici e delle piattaforme. Elemento fondamentale è quello della presenza e della vicinanza che questa figura può offrire alla famiglia e all’alunno in questo momento di cambiamento. Non scontata è la funzione di supporto psicologico che il Tutor dà seppur a distanza, in quanto è una figura esterna che può mediare e accogliere le difficoltà.

Ma davvero è efficace studiare a distanza?
Studiare a distanza è una nuova modalità che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola nel nostro paese, che fino a questo momento era caratterizzato dalla scuola in presenza ricca di relazioni sociali. Questa nuova modalità ha dato modo a molti ragazzi di riscoprire le potenzialità della tecnologia e di conoscere nuovi strumenti utili e comodi nello studio.
E se non ci conosciamo di persona è un problema?
Solitamente è più facile instaurare una relazione di fiducia conoscendo il Tutor di persona. La situazione che stiamo vivendo però ci porta a ristrutturare le nostre abitudini per raggiungere degli obiettivi.
Teniamo anche conto che i bambini e i ragazzi con cui lavoriamo accettano molto più di buon grado la tecnologia di quanto solitamente facciano gli adulti e il parlarsi attraverso uno schermo non limita e non ostacola assolutamente la possibilità di instaurare una relazione di fiducia, ma, anzi, in alcuni casi può portare a un’apertura maggiore.
Allora come funziona precisamente?
Stiamo giù utilizzando le piattaforme più comuni di videochiamata e siamo disponibili a provarne di nuove. Le piattaforme più conosciute sono Skype, Google Meet, Hangout Google, Zoom, Google Duo e altre. Insieme al Tutor si potrà scegliere la piattaforma più comoda e più adatta all’esigenza.
Gli incontri non si limitano al vedersi e parlarsi: possiamo condividere lo schermo, mostrare schede, fogli di lavoro, esercizi e video. Possiamo anche creare mappe insieme con alcuni programmi gratuiti. Inoltre l'incontro avviene tra studente e Tutor e non è necessario che il genitore resti collegato tutto il tempo.
La tecnologia non è il nostro punto forte...come facciamo?
Ok, la tecnologia può essere amata oppure odiata. La buona notizia però è che si può imparare a utilizzare le piattaforme per le videochiamate in modo molto semplice: per chi ha difficoltà in questa prima fase, è possibile concordare un contatto telefonico durante il quale il Tutor farà da guida. Nel caso in cui si sia in possesso di un computer ma non si sappia utilizzarlo, sarà possibile controllare il computer a distanza e aiutare ad aprire i programmi che servono.
Cosa posso fare per mettermi in contatto con un Tutor?
Scrivere a specialisti.abc@gmail.com e concordare un appuntamento telefonico o su una piattaforma. Il primo colloquio informativo sarà gratuito e servirà per spiegare il caso e le necessità.
Si potrà chiedere al Tutor di stilare un programma con tempistiche, prezzi e obiettivi specifici e personalizzati a seconda del caso che verrà condiviso con la famiglia.
In seguito si potrà concordare col Tutor un calendario di appuntamenti con orari flessibili. La cadenza è soggettiva, ma tendenzialmente il Tutor incontra gli studenti una o due volte alla settimana.
Quanto costano gli incontri?
Il costo per un incontro di un’ora è di 35 euro; il primo colloquio informativo è totalmente gratuito.
Se in questo periodo siamo in difficoltà economiche perché non possiamo lavorare, c'è modo per usufruire lo stesso del servizio?
Il nostro Servizio nasce all’interno di uno Studio in cui la filosofia è quella “del paziente al centro”, per questo motivo non vogliamo lasciare indietro nessuno, in caso di difficoltà è possibile concordare con la Segreteria metodi di pagamento personalizzati.
E quando l'emergenza finirà cosa succederà al servizio?
Il servizio di Tutoraggio a distanza sarà un servizio che si andrà ad aggiungere al resto dei servizi del centro. Se il Tutor vive nella stessa zona e si ha necessità o volontà, ci si potrà anche incontrare di persona, altrimenti si potrà decidere di proseguire tranquillamente l'attività a distanza. La qualità del servizio a distanza o in presenza non cambia.

Da dove nasce tutto ciò?
Dalla vostra collaborazione! Vi avevamo chiesto di aiutarci a comprendere meglio il vostro rapporto con la DAD (didattica a Distanza) e voi lo avete fatto rispondendo al nostro Questionario; di seguito vi riportiamo un report sintetico dei dati raccolti:

Chi ha partecipato al questionario?
Genitori, insegnanti e studenti con o senza figli.

Che tipo di didattica online viene utilizzata?
G-Suite, didattica non interattiva, videolezioni, strumenti misti, google meet, classroom, whatsapp, video.

Quale strumento viene utilizzato?
PC per la maggioranza, tablet, smartphone.

Se presenti, quali piattaforme vengono utilizzate maggiormente?
La maggioranza usa Google Meet, Classroom, Skype, Zoom.

Come si stanno trovando le persone con le piattaforme che utilizzano?
Nella maggior parte dei casi sembra che le persone si stiano trovando bene con le piattaforme per la didattica a distanza. Alcune però si trovano in difficoltà a causa della bassa qualità di connessione che possiedono e altre ancora dicono di essere confuse per quanto riguarda il loro utilizzo.

Il PDP, se presente, viene rispettato?
La maggioranza delle persone ha risposto positivamente a questa domanda. Alcune però hanno espresso la difficoltà nel riuscire a rispettarlo pienamente con questa modalità a distanza.

Veniamo alle difficoltà: quali sono quelle che emergono maggiormente?

  • Connessione rete lenta, soprattutto nelle zone di montagna
  • Dove la didattica non è interattiva: mancanza di contatti e incontri con gli insegnanti, solo compiti mandati tramite piattaforme o mail, studio senza spiegazione diretta degli insegnanti, calibrare le attività senza avere un feedback da parte degli studenti:
  • Minor coinvolgimento nelle lezioni.
  • Costanza, attenzione, motivazione e serietà nei confronti della scuola da parte dei ragazzi.
  • Conciliare il lavoro con impegni e orari di scuola dei figli.
  • Gestione esigenze familiari e lavorative nello stesso ambiente.
  • Eccessivo carico di lavoro.
  • Proporre e coinvolgere i ragazzi rispetto alle materie “in movimento” come educazione fisica.
  • Scarsa conoscenza degli strumenti tecnologici.

Dunque, date queste difficoltà, quali sono i bisogni per quanto riguarda l’ambiente scolastico in questo momento?

  • a livello più concreto spesso sono presenti difficoltà nella connessione alla rete, in alcune famiglie non sono presenti dispositivi e strumenti digitali utili per seguire la didattica, mancano le conoscenze per usufruire gli strumenti tecnologici
  • a livello organizzativo è difficoltoso conciliare esigenze familiari diverse: il lavoro in modalità smartworking dei genitori e la didattica a distanza dei figli. Strumenti limitati e tempistiche differenti influenzano i diversi bisogni dei componenti familiari.
  • a livello relazionale gli alunni sentono la mancanza di un contatto diretto con gli insegnanti e con il gruppo classe.
  • a livello didattico gli alunni sentono maggiori difficoltà nello svolgimento dei compiti, principalmente per la mancanza di lezioni frontali e sentono un maggiore aumento dell’impegno scolastico richiesto.

In quanti seguono un percorso online sui bisogni del momento?

Quasi il 40% delle persone ha risposto che non ha intrapreso alcun percorso online per soddisfare i propri bisogni perché non ha provato interesse. Inoltre un’altra buona parte dei soggetti (25%) non ha trovato servizi adeguati alle proprie esigenze. La restante parte ha risposto in modo diverso: alcuni non sono a conoscenza di percorsi online; difficoltà nella motivazione dei figli; gli insegnanti sono già impegnati in webinar e formazioni dell’istituto; presenza di limiti economici.

Maggiori Informazioni:

specialisti.abc@gmail.com

REDAZIONALE I.P.
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