Dislessia: dalle difficoltà alle potenzialità

DOMODOSSOLA -

Dall’1 al 7 di ottobre 2018 AID organizza la terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia, in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).

Filo conduttore della manifestazione di quest’anno sarà la sinergia di due elementi fondamentali: il potenziale e la collaborazione. Ogni persona ha una propria unicità: è importante cooperare per imparare a valorizzare il potenziale di ciascuno, al di là delle difficoltà.
La dislessia è un disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono atti così semplici ed automatici che risulta ancora difficile per alcuni, soprattutto se non è del mestiere, comprendere la difficoltà di un bambino dislessico che fatica ad automatizzare questi processi.
Benché si calcoli che tale disturbo riguardi almeno 1.500.000 persone e si stimi che nella popolazione scolastica mediamente ci sia almeno un alunno con DSA per classe, purtroppo meno della metà di questi ha ricevuto ancora una diagnosi e chi è stato diagnosticato non sempre riceve il giusto aiuto.
Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica. Perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura e nel calcolo. Tuttavia questi bambini sono intelligenti e, di solito, vivaci e creativi.

Coerentemente con il tema di quest'anno rispetto alla necessità di cooperare per far emergere le potenzialità, anche nei casi di difficoltà, G. Stella, uno dei padri fondatori di AID, ribadisce e sottolinea la necessità che tutti si impegnino al fine di rendere “semplice, poco dispendioso e stabile il processo di apprendimento strumentale” così da poter ridurre al minimo il carico cognitivo e “liberare più energie possibili utili per favorire i processi più alti di integrazione e associazione” cioè di ragionamento e comprensione.

Questo obiettivo sarà raggiungibile solo laddove i docenti sapranno proporre strumenti, detti compensativi, semplici e facilmente fruibili, che consentano ai loro alunni di far emergere, appunto, tutte le loro potenzialità.

Ma non solo, oltre a proporli dovranno essere in grado di insegnare ai bambini in difficoltà come utilizzarli e soprattutto quando, perché solo così diventeranno adulti consapevoli e in grado di compensare le proprie difficoltà anche quando esse emergeranno scontrandosi con gli studi universitari piuttosto che con il mondo del lavoro. Perché ricordiamoci che la dislessia non è una malattia da cui si guarisce, ma un disturbo che può essere compensato, nello stesso modo in cui posso compensare il mio disturbo della vista utilizzando le lenti correttive adatte.

Se sei interessato ad approfondire questo tema, se sei un genitore con un figlio con disturbo dell'apprendimento e vuoi confrontarti con un Esperto in merito alle strategie migliori per far emergere il suo potenziale, se sei un insegnante alle prese con il PDP di un alunno certificato e hai bisogno di una consulenza, o se sei uno studente e ti piacerebbe comprendere quali sono gli strumenti e il metodo di studio più adatti al tuo profilo, lo Studio Specialistico ABC in occasione della Settimana Nazionale della Dislessia inaugura lo Sportello DSA, volto proprio a fornire informazioni in tutti questi casi.

Dal 1 al 5 Ottobre 2018 l'accesso allo Sportello sarà totalmente gratuito, previo appuntamento telefonico.

 

INFO e CONTATTI
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REDAZIONALE I.P.
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