Edilizia sociale, Caucino: “Cittadini non residenti in Europa presentino le certificazioni di proprietà”

L’assessore regionale alle politiche sociali sollecita uno stringente rispetto della legge nell’assegnazione di alloggi di edilizia sociale

Torino -

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Chiara Caucino, con una nota inviata ai sindaci dei Comuni piemontesi, alle ATC del Piemonte, alle Commissioni di assegnazione alloggi ATC ed al Consorzio Intercomunale Torinese, sollecita uno stringente rispetto della legge nell’assegnazione di alloggi di edilizia sociale.

I componenti del nucleo famigliare - sostiene Caucino - nel momento in cui chiedono un alloggio popolare non devono essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio ubicato in qualsiasi Comune del territorio nazionale o all’estero.”

L’articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 recita che “i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea devono produrre apposita certificazione o attestazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato di nazionalità”. “Per questi ultimi soggetti - fa presente l’assessore - la dichiarazione sostitutitva dell’atto di notorieretà non è sufficiente.”

Anche i Comuni hanno un ruolo importante ed attivo: “Al momento dell’accertamento dei requisiti prima dell’adozione del provvedimento di assegnazione - puntualizza Caucino - per tutti i cittadini stranieri andrà certificata l’effettiva non titolaritàdi alloggi all’estero”.Nelle forme previste dall’art.33 del DPR n.445/2000.


 

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