Istituire l'elenco regionale degli operatori sociosanitari

È quanto prevede la proposta presentata dal primo firmatario Giorgio Bertola e sottoscritta dall’intero gruppo M5s, illustrata in quarta Commissione, presieduta da Alessandro Stecco

Torino -

Istituire l’elenco regionale degli operatori sociosanitari e degli enti accreditati per la loro formazione in Piemonte. È quanto prevede la proposta di legge presentata dal primo firmatario Giorgio Bertola e sottoscritta dall’intero gruppo M5s, illustrata questa mattina in quarta Commissione, presieduta da Alessandro Stecco.

Bertola ha sottolineato che il provvedimento, nato per soddisfare una richiesta degli operatori sociosanitari al termine della scorsa legislatura, intende valorizzarne le competenze e offrire maggiore visibilità agli organismi accreditati che operano per la formazione sul territorio regionale, sulla scorta di quanto già avvenuto nella Regione Liguria e sta avvenendo nella Regione Lombardia.

L’elenco, composto di due sezioni, conterrà nella prima i nominativi di coloro che hanno conseguito l’attestato di qualifica professionale di operatore socio-sanitario e nella seconda gli enti di formazione accreditati dalla Regione e gli istituti professionali a indirizzo “servizi sociosanitari” e “servizi per la sanità e l’assistenza sociale”, compresi i corsi attivi sul territorio riconosciuti secondo gli indirizzi operativi regionali.

Con quella di Bertola verrà esaminata una proposta di legge sul medesimo argomento, presentata da Mario Giaccone (Monviso),che oggi non ha preso parte ai lavori di Commissione.

Su proposta del vicepresidente Domenico Rossi (Pd) – condivisa dall’intera Commissione – con il nuovo anno i due provvedimenti verranno sottoposti al parere della terza Commissione (Formazione professionale). Si prevede anche un’informativa in terza Commissione per approfondire l’attuale situazione degli operatori sociosanitari regionali e un eventuale gruppo di lavoro in quarta Commissione per procedere alla stesura di un testo unico delle due proposte di legge.

Si è anche svolta l’audizione dei rappresentanti delle equipe multidisciplinari delle Aziende sanitarie regionali in merito ai lavori dell’indagine conoscitiva sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento sui minori, di allontanamento dai nuclei famigliari di appartenenza e delle collocazione in comunità o affido.

Tra gli spunti e le riflessioni emerse, l’importanza di operare attraverso gruppi multidisciplinari quanto più possibile in rete con l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine; la necessità di azioni di prevenzione, attraverso per esempio la realizzazione di opuscoli, per sensibilizzare insegnanti, consultori, studi pediatrici; il bisogno di sostenere le famiglie disagiate per evitare il più possibile l’inserimento di minori nelle comunità. Tra le criticità denunciate sono emerse soprattutto quelle legate alla carenza di personale, dovuta in massima parte ai pensionamenti, e alla formazione talora carente su alcuni argomenti.

Hanno posto domande per approfondimenti i consiglieri Maurizio Marrone (Fdi),Monica Canalis (Pd) Valter Marin e Andrea Cane (Lega).

Dal nostro corrispondente a Torino
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