Piano delle cronicità, Uncem: "Individuare gli strumenti adeguati per i territori montani e le aree interne"

Si pensa a casa della salute e infermieri di comunità

"L'avvio del lavoro della Regione Piemonte sul Piano delle cronicità è importante in particolare per le aree interne e per i territori montani. Da un recente confronto che Uncem ha avuto con l'assessore Saitta sappiamo che vi è un attenzione specifica per queste zone, la metà del Piemonte, anche grazie al lavoro fatto dalla Strategia nazionale per le Aree interne che trova precisa declinazione in questo Piano. Invecchiamento e rischio di isolamento sono da affrontare con un sistema legato ad esempio, nelle 'Comunità di pratica', a infermieri di comunità e case della salute, le quali diventano fulcro di assistenza e accompagnamento sociale oltre che sanitario, unite all'impegno e al presidio delle farmacie rurali nonché ai nuovi ruoli dei medici di base. Sono nuovi fronti che molti territori stanno percorrendo per favorire integrazione e coesione nelle comunità, migliorando i servizi alle fasce deboli della popolazione. Uncem offrirà agli assessorati regionali alla Sanità e all'Assistenza nuove idee e sollecitazioni che arrivano dal territorio. Le fasce deboli della popolazione devono essere nelle condizioni di poter usufruire di adeguati servizi, sia in strutture sia restando a casa propria, lavorando in forte sinergia con la rete di trasporti, sempre più 'a chiamata', e con gli Ordini professionali. Nelle aree montane è tuttto più complesso, ma il Piemonte può aprire vie nuove che siano di esempio per altre Regioni, ottimizzando anche la spesa pubblica e certamente d'intesa con gli Enti locali, in primis le Unioni montane di Comuni. Teleassistenza, telemedicina e fascicolo sanitario elettronico sono necessità che con la Regione e con il Csi ci impegniamo a costruire e a sperimentare in tempi rapidissimi".
Lo dichiara il Presidente Uncem Piemonte, Lido Riba.

Comunicato Stampa
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