Piano lupo, Uncem d'accordo con Coldiretti: salviamo gli allevatori e gli animali allevati

La presenza di branchi di lupi sta scoraggiando in molte aree alpine e appenniniche l'attività di allevamento

Roma -

"Sono pienamente d'accordo con Coldiretti che in merito al Piano Lupo ha chiesto di salvare le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi lungo tutta la Penisola dove la presenza si è moltiplicata negli ultimi anni con stragi negli allevamenti. Il Piano Lupo deve garantire equilibrio, sostenibilità, biodiversità, compresenza sui territori di tutte le specie. Ma tutte. Sono pienamente dunque d'accordo con Coldiretti, con il suo Presidente Prandini. Uncem e Coldiretti hanno sottoscritto a fine 2018 un'intesa su molti temi legati alla presenza dell'agricoltura e delle imprese nelle aree montane. Dunque, assieme alla Coldiretti evidenzio che la presenza di branchi di lupi sta scoraggiando in molte aree alpine e appenniniche l'attività di allevamento mettendo a rischio anche il tradizionale trasferimento degli animali in alpeggio che, oltre ad essere una risorsa fondamentale per l'economia montana, rappresenta anche un modo per valorizzare il territorio e le tradizioni culturali che lo caratterizzano. Senza i pascoli le montagne muoiono, l'ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città. Anche Uncem oggi si aspetta dal Ministero un impegno concreto per tutelare un bene comune con un sostegno pubblico unito a sistemi di difesa appropriati e un rapido ed adeguato rimborso dei danni".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, in merito al Piano Lupo.

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