Cirio: ''Fra 90 giorni presenteremo il nostro progetto sulla sanità del VCO''

Mergozzo -

''Dopo aver incontrato gli amministratori, incontreremo i tecnici e poi i sindacati di categoria. Tra  90 giorni, ci ritroveremo qui e illustreremo le nostre scelte, che sottoporremo al territorio. Questo il crono programma che intendiamo rispettare per garantire una sanità migliore al Verbano Cusio Ossola''. Così Alberto Cirio, al termine di un'affollata riunione tenutasi a Mergozzo (VCO) dov'erano presenti moltissimi sindaci della provincia per discutere dell'ospedale unico. Una telenovela che va avanti da oltre un decennio e che divide la provincia. Soprattutto dopo che la passata amministrazione Chiamparino aveva optato per la zona di Ornavasso dove costruire la nuova struttura ospedaliera che dovrebbe superare l'attuale situazione che vede due ospedali pubblici (Domodossola e Verbania) e uno pubblico-privato (Omegna).

I sindaci del VCO sono spaccati sulla scelta di Ornavasso, soprattutto il Verbano che punta su Ornavasso mentre Domodossola e altri sindaci ossolani sono nettamente contrari a questa scelta. Un tema, quello dell'ospedale unico, di cui si discute dal 2003 e che è stato argomenti di campagne elettorali e dispute tra i vari territori.

''Ci prendiamo il giusto tempo per decidere - aggiunge l'assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi - e poi vi sottoporremo la nostra decisione. Dobbiamo staccarci dalle dinamiche campanilistiche e dobbiamo puntare ad una sanità che funzioni. La sanità piemontese ha 212 milioni di passività dovuti a chi si rivolge alla Lombardia per farsi curare. Soldi che potrebbero consentirci di realizzare ogni anno un ospedale nuovo''.

Una mattinata vivace, che ha visto diversi interventi, critiche e prese di posizione da parte dei vari amministratori. Un confronto durato due ore. 

Renato Balducci
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