“La Fruetta” di Premia, saperi e sapori di montagna

premia -

L'aria di montagna fa bene. Tornante dopo tornante, la strada che conduce nella Valle Antigorio si fa via via più gradevole, si allarga e lascia intravedere le
vette che rendono questa valle così speciale. Un luogo quasi di culto per gli amanti della montagna e del relax. Ed è proprio qui che comincia la storia de
“La Fruetta” ex agriturismo, oggi ristorante di Sara Trivelli e del marito Leonardo Maisano. Il loro locale sorge nella località di Premia accanto al grande complesso di impianti Termali “Premia Terme” e la struttura nasce nel 2001, dalla ristrutturazione di una vecchia stalla. Qui la cucina è tutta un trofeo di tipicità ossolane e di prodotti che sono piccole perle del territorio, tutti recuperati direttamente da produttori conosciuti di persona e dall’azienda agricola di proprietà. Dai produttori della valle attingono salumi artigianali e formaggi che propongono tra gli antipasti, tra i quali troverete anche la sfogliatina calda alla fonduta e prosciutto affumicato della Valle Vigezzo, tartare di manzo oppure cervo a seconda della disponibilità, ed infine una chicca, il petto d’oca affumicato all’arancia. I piatti caldi spaziano tra pasta fresca fatta in casa e gnocchi, spiccano i loro tortelli di radicchio, dal ripieno consistente e dalla pasta sottile, ma anche le crespelle gratinate con ricotta prosciutto e porri sanno dire il fatto loro, e gli ingredienti della loro farcia cambiano sempre con l’avvicendarsi delle stagioni.

 Non meno esaltanti sono i secondi, imperdibile la lombatina di cervo al ginepro, in cui il sapore delle bacche fa esplodere il contrasto virtuoso con il tono più rustico della selvaggina, oppure la più casereccia trippa e se la macelleria Crosetti, in base alla reperibilità, fornisce allo chef Leonardo alcune parti del “quinto quarto”, il re della cucina popolare, lui saprà meravigliarvi con la loro preparazione, un esempio? Le cervella alla milanese, impanate e fritte. I dolci fatti in casa rappresentano un ferma certezza del locale: fiocca formazzina, tortino ai pistacchi , flan al cioccolato, semifreddo con marron glacé, panna cotta allo yogurt di capra e fragranti crostate ai mirtilli o ai frutti di stagione. Dalla cantina, vini perlopiù piemontesi, tra cui l’autoctono Prünent e altre etichette del territorio subalpino e la chiusura è d’obbligo con gli squisiti liquori fatti qui in casa, su tutti quello alla genziana. Il progetto di Sara e Leonardo è il frutto di passione e razionalità, il loro spirito manageriale gli ha consentito di ampliare il locale e renderlo ancor più accogliente, mentre la loro passione è tutta volta alla valorizzazione di questo territorio e dei suoi splendidi prodotti. (I.P.)

Elena Maffioli
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