Code e rischio di assembramenti, il sindaco di Re chiede la riapertura ad orari normali delle Poste

I servizi sono utilizzati anche dai vigezzini residenti nella vicina Svizzera e dai residenti di Villette

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Il sindaco di Re Massimo Patritti ha preso carta e penna e inviato una missiva a Poste Italiane per richiedere la riapertura, secondo l’orario normale, dell’ufficio del paese (che attualmente non è invece aperto tutti i giorni). La richiesta è motivata dal fatto che, scrive il primo cittadino “nelle ultime settimane si sono verificati degli assembramenti nell’area adiacente l’Ufficio Postale di persone che attendevano il proprio turno per accedere all’ufficio stesso, afflusso che si è notevolmente accentuato nelle ultime giornate per la scadenza imminente dei tributi”. Patritti segnala anche che "a seguito dell’apertura della dogana con il vicino Canton Ticino, diversi concittadini che risiedono in Svizzera utilizzano le Postedi Re per pagamenti e operazioni commerciali”. “Infine – conclude Patritti – si sottolinea che l’attività dell’Ufficio Postale di Re è utilizzata anche dai residenti del confinante Comune di Villette".

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