Con il Progetto “Passo dopo passo” la Rsa di Re avvia un programma di riavvicinamento graduale e progressivo alle visite

Le visite alle Rsa restano bloccate: a Re si cerca di ridurre la lontananza fisica con visite graduali e senza contatti

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Le misure di contenimento del contagio da Covid-19 del Governo e della Regione dei giorni scorsi hanno mantenuto le chiusure delle RSA. Al fine di ridurre l’isolamento e la distanza fisica tra gli ospiti e i parenti, fin dai primi giorni della chiusura, la RSA aveva attivato collegamenti attraverso Skype, ora si è programmato un avvicinamento graduale, nel rigoroso rispetto delle norme e della sicurezza sanitaria, attraverso un Primo Passo denominato “TraspaRe”.

 

“L’ospite viene accompagnato all’ingresso principale, i parenti rimangono sotto la pensilina esterna, vicini ai loro cari, ma separati dalla vetrata della porta d’ingresso. Per agevolare la comunicazione audio si utilizzano amplificatori. Nella giornata di martedì 16 giugno – fanno sapere dalla Rsa - si sono svolte le prime visite che hanno dato ottimi esiti, sia dal punto di vista tecnico, che da quello emotivo, contenti e soddisfatti sia gli ospiti che i parenti. Il Secondo Passo sarà “Paesaggi a colori” che prenderà avvio dai primi di luglio. Gli ospiti verranno accompagnati nel grande terrazzo posto a sinistra dell’ingresso, i parenti rimarranno in giardino allo stesso livello, con spazi ben delimitati. Ospiti e parenti potranno guardarsi, a distanza, e insieme ammirare il Gridone con l’ultima neve e i boschi di verde crescente dai faggi agli abeti”.

 

 

 

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