“La protesta dei pesci di fiume”: due sit-in in Vigezzo contro il selvaggio proliferare del mini-idroelettrico

Previsti presidi e sit-in in tutta Italia per impedire che il Decreto FER 2019, quello che regola gli incentivi, sia interpretato a favore dei derivatori

VALLE VIGEZZO -

“Centraline o torrenti liberi nel Verbano Cusio Ossola? Basta incentivi.” E' questo lo slogan per la Giornata di mobilitazione nazionale “La protesta dei pesci di fiume” in programma il 25 gennaio in difesa dei corsi d'acqua minacciati da anni dalla costruzione di “mini centrali idroelettriche”. Acque Ribelli, in collaborazione Salviamo il Paesaggio Valdossola, Free Rivers Italia e Legambiente partecipa alla mobilitazione organizzata nello stesso giorno su alcuni fiumi italiani con un sit-in in Val Loana (Malesco) e uno al Rio Vasca (Craveggia). L'appuntamento è per le 14 (fino alle 17). "Scopo di questa manifestazione -spiegano gli organizzatori - è quello di esprimere chiaramente il bisogno di preservare quel poco che resta e di chiedere il rispetto della Direttiva Quadro Acque, anche quando si tratta di energia idroelettrica".  
 
Questi gli altri presidi organizzati nel Verbano Cusio Ossola:
- Pontemaglio/Pozzomaglione sul Fiume Toce
- Verbania Intra, foce del San Giovanni
- Val Strona, torrente Strona  
 
La campagna è promossa da Free Rivers Italia, Legambiente, Alpi Kayak, Arci Pesca Fisa, CIPRA Italia, CIRF, Federazione Italiana Canoa Turistica, Federazione Nazionale Pro Natura, Federrafting, Lipu, Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio, Spinning Club Italia, WWF Italia.

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