Locatelli (frontalieri) dopo il vertice romano di Anas: "No a qualsiasi tipo di chiusura della SS 337"

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"Speriamo che da oggi si scriva un nuova pagina per la sicurezza della 337 e che l'amministratore delegato di Anas non segua le orme dei suoi colleghi di Torino. Proviamo a pensare, anche se è dura, una volta positivamente". A parlare è Antonio Locatelli. Il Coordinatore dei frontalieri del VCO esprime ottimismo dopo il vertice romano di ieri anche se, al pari degli amministratori vigezzini, chiede atti concreti. Locatelli su una cosa ha le idee chiare, da tempo. E riguardo la viabilità alternativa, quella che durante i lavori sarà molto probabilmente la strada obbligatoria per i frontalieri vigezzini e, più in generale, ossolani per raggiungere il posto di lavoro in Canton Ticino, precisa:  "I frontalieri non possono e non vogliono come alternativa la strada della Valle Cannobina perché se la vita è una cosa preziosa non vogliamo metterla a repentaglio su quella arteria sia per le condizioni della strada stessa, che per l'allungamento del tragitto in termini di chilometri e di tempo: non possiamo piu permetterci ritardi sul posto di lavoro. Quindi se dalla parte Svizzera non è mai stata chiusa la strada con il doppio di chilometri su cui si è intervenuti durante i lavori di allargamento e le varie migliorie effettuate in questi ultimi anni,  si facciano carico gli ingegneri di Anas di muoversi in questa direzione perché - ripeto - è inaccettabile una chiusura di qualsiasi tipo si tratti".

Marco De Ambrosis
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