Locatelli su chiusura Ribellasca: "Noi frontalieri di serie B"

Nuovo appello del coordinatore dei frontalieri del Vco per la riapertura del valico

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"E' assurdo, ci sono evidentemente frontalieri di serie A e frontalieri di Serie B". E' rammaricato Antonio Locatelli per il fatto che non è stato ancora riaperto il valico di Camedo-Ribellasca. Al rammarico si aggiunge la beffa, proprio ora che invece, nella vicina Lombardia, è stato appena riaperto un altro dei valichi minori: quello di Zenna. Da qui lo sfogo del Coordinatore provinciale dei frontalieri del Vco: “Non è accettabile che i frontalieri, in questo caso – in particolare - quelli ossolani, siano sempre la ruota di scorta di tutti” - sbotta Locatelli - Abbiamo  diritto anche noi ad avere il nostro valico nuovamente transitabile perché è inammissibile obbligare un migliaio di lavoratori a transitare per la Valle Cannobina, allungando tragitto e tempi di percorrenza: per questo lancio nuovamente un appello". Lo stesso appello che martedì – proprio nel giorno in cui in Canton Ticino hanno riaperto molte attività - aveva lanciato l’Unione Montana Valle Vigezzo con il presidente Paolo Giovanola che aveva inviato una missiva ai presidenti di Regione e Provincia e al prefetto del Vco, nonché ai parlamentari locali e all’europarlamentare Alessadro Panza. "Panza fa sapere che c'è qualche speranza, va bene può essere che tra qualche settimana riaprano ma qui ci sono due trattamenti diversi tra Vco e Varese:  anche noi abbiamo fretta perchè - evidenzia Locatelli - i disagi sono enormi, ricordo che vi sono anche giovani madri, obbligate a partire alle 4 di notte per arrivare in tempo al lavoro. Lo ripeto, non ci bastano le speranze, può darsi che tra qualche settimana riaprano il valico ma  vogliamo certezze adesso: Ribellasca deve aprire subito, come hanno fatto con Zenna. Inoltre è  sconcertante questo assoluto silenzio da parte di Regione e Provincia, ricordiamoci tutti che il frontalierato è la più grande azienda del Vco".

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