Maggioranza e minoranza ai ferri corti sul bando per la gestione della Piana di Vigezzo

Il documento è stato duramente contestato da Massimo Castelnuovo

SANTA MARIA MAGGIORE -

Sette punti, un’ora e mezza di lavori e un argomento -  il futuro della Piana di Vigezzo –  che ha monopolizzato la seduta consigliare. Era convocato per ieri alle 18 il consiglio dell’Unione Montana Valle Vigezzo. Assente il sindaco di Malesco Enrico Barbazza, i lavori, dopo la lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente (voto contrario dell’esponente delle minoranze Massimo Castelnuovo) sono velocemente proseguiti con: la ratifica di una delibera di giunta (unanimità); l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 che si chiude con un avanzo di amministrazione di 70.252 euro (voto contrario di Castelnuovo); la conferma  dell’adesione alla Stazione Unica Appaltante istituita presso la Provincia (contrario Castelnuovo); e l’approvazione della proposta “Patti parasociali” del Gal (contrario Castelnuvo).

Dalle 18.30 alle 19.30 il dibattito è stato incentrato sul piatto forte della serata, il punto 6 all’ordine del giorno: “Avvio affidamento della Concessione della funivia, con servizi di trasporto pubblico locale sul tratto “Prestinone – Piana” e della gestione e manutenzione degli impianti da sci, dei fabbricati, delle piste da sci,  dell’impianto di innevamento della stazione sciistica turistica della Piana di Vigezzo”, introdotto dal presidente dell’Unione.

Abbiamo predisposto il bando di affidamento della gestione– ha esordito Paolo Giovanola -. La Piana è oggetto di importanti investimenti, abbiamo acquistato il self-service, delle biciclette, poi verrà illuminata la funivia così da poterla usare anche di notte”. Duro Castelnuovo, che ha criticato il bando: “E’ troppo vincolante – ha detto – è previsto che l'aggiudicatario paghi la cifra di 289.022 euro e così si scoraggia l’investitore, poi è stato fissato un canone di soli 100 euro annui più Iva: a mio avviso è un bando fatto apposta su misura per qualcuno”.

I 289.022 euro - ha replicato Giovanola - sono la cifra che la società che ha gestito finora la Piana ha speso per dei lavori straordinari, lavori che altrimenti avremmo dovuto finanziare come Unione, ma non avevamo i fondi”.

Ha poi preso la parola il sindaco di Santa Maria Maggiore: “Rispetto le posizioni di tutti ma sono convinto di questo bando "ha detto Claudio Cottini. Che ha ripercorso la travagliata storia della Piana. “Gli impianti sono di proprietà dell’Unione e ancor prima lo erano della Comunità Montana. Nel 2000 è stata rifatta la funivia, abbiamo cercato di dare in gestione gli impianti ma nessuno li ha mai voluti in passato. Si era già giunti ad un bivio: o si gestiva o si chiudeva. Sono convinto di questo bando che rende la Piana appetibile. La Piana deve essere rivalutata ed è una località importante per tutta la valle, per attrarre turismo”. L’esponente di Villette, Pierangelo Adorna ha anch’egli ricordato la storia della funivia e le principali tappe. “Si sta cercando, con questo bando, una soluzione per la Piana” ha aggiunto il sindaco di Toceno, Tiziano Ferraris. Dopo un’ora di discussione, a tratti accesa, il punto è stato alla fine messo in votazione con l’approvazione della maggioranza e il voto contrario di Castelnuovo. Infine in pochi minuti è stato liquidato l’ultimo punto:  “Approvazione progetto altamente innovativo per l’illuminazione della funivia Prestinone-Piana di Vigezzo e modalità di realizzazione”. Punto che ha incassato voto favorevole all’unanimità. “Non sono contro la Piana a prescindere, sia ben chiaro, e quando ci sono progetti importanti come questo dell’illuminazione, sono d’accordo” ha chiosato Castelnuovo -. Il bando però per l’affidamento, lo ripeto per l’ennesima volta, è davvero troppo vincolante”.

 

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