Riapertura di Camedo, in aiuto dei frontalieri si schierano gli svizzeri di Montagna Viva

Appello di Germano Mattei al Cantone

Camedo Ribellasca -

Appelli dei frontalieri, dell'Unione Montana Valle Vigezzo, di Provincia e Regione, oltre che dei parlamentari ed europarlamentari del Vco. Ma tutto, finora, senza risultato, perchè il valico di Camedo Ribellasca resta chiuso. In aiuto dei frontalieri si muove ora anche il movimento svizzero di "Montagna Viva", sempre vicini alle battaglie dei frontalieri e legati alle terre e le genti vigezzine. Così il Coordinatore Germano Mattei ha preso carta e penna e inviato una missiva al responsabile cantonale Quattrini e all'Amministrazione Dogane.

Ecco il testo.

 

Egregi Signori,

Vi ringrazio per la vostra risposta e per le indicazioni fornite. Capisco le pressioni cui siete oggetto e le motivazioni addotte. Le aperture effettuate ultimamente sono state opportune e mirate negli effetti. Su questa linea di ragionamento ci si poteva aspettare un apertura, anche a fasce orarie come già avvenuto nel passato, del valico di Camedo. Il migliaio e oltre di frontalieri che provengono da questa remota regione sono veramente in difficoltà e si sentono discriminati. Le loro forze di pressione sono limitate e impari per esempio alla regione del sottoceneri.

Pur nella pochezza mia d’influenza mi permetto cortesemente insistere affinché il valico alpino di Camedo sia al più presto riaperto.

Invio copia della presente al Coordinatore del fronte frontalieri CVO Antonio Locatelli e al Delegato cantonale per gli affari transfrontalieri  Francesco Quattrini.

Con stima cordialmente saluto.

Arch. Germano Mattei, coordinatore Movimento di MontagnaViva

 

Ricerca in corso...