Viadotto di Meis, Locatelli: "Non creiamo inutili allarmismi"

Frontalieri preoccupati per le condizioni di deterioramento di un pilone della struttura viaria. Intanto oggi sopralluogo di Anas lungo la SS 337

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Continua a tenere banco la questione legata al viadotto di Meis. Sui social, dopo la pubblicazione dell'articolo di Ossolanews, su segnalazione fatta da un lettore, è esploso il caos. A cercare di mettere un po' d'ordine è Antonio Locatelli: "Si tratta soltanto della parte più esterna del rivestimento e non dovrebbero esserci problemi più gravi" dichiara il portavoce dei frontalieri del Verbano Cusio Ossola -. Ovviamente siamo molto preoccupati e per questo abbiamo subito sollecitato il sindaco di Re per un suo intervento presso Anas: l’attenzione su questo importante asse stradale di collegamento internazionale con il Canton Ticino deve necessariamente essere mantenuta sempre alta, si sono già verificate troppe criticità, pensiamo solo alle frane, alcune finite in tragedia". Le rassicurazioni, come abbiamo già scritto, sono arrivate proprio dal sindaco di Re che ha sentito i vertici di Anas. "Ad inizio settimana - spiega il primo cittadino - è stato aperto il cantiere per il consolidamento del viadotto di Druogno, poi procederanno con gli interventi su questo di Meis". Intanto da Anas comunicano che oggi si è svolto il primo sopralluogo tecnico lungo la strada statale 337 in vista degli interventi di messa in sicurezza delle pendici di roccia che fiancheggiano la statale. L'impresa aggiudicataria è la R.T.I. ROCK AND RIVER SRL della provincia di Macerata. Oggi i tecnici di Anas e dell'appaltatore hanno percorso la statale localizzando i tratti su cui a breve saranno avviati i lavori avviando al contempo la pianificazione delle modalità di svolgimento dei cantieri.  A questo 1° Stralcio da 10 milioni di euro si aggiunge il 2° Stralcio funzionale, del valore di circa 60 milioni di euro, che prevede la messa in sicurezza dei tratti della statale soggetti al rischio di caduta massi attraverso la realizzazione di opere di protezione e gallerie. L’ultimazione della progettazione definitiva è prevista entro novembre 2020. Sempre da Anas ribadiscono che il cantiere a Gagnone è primo di una serie di interventi che hanno lo scopo di intervenire direttamente sulle strutture tramite il risanamento delle superfici in calcestruzzo, dei manufatti di appoggio e dei giunti di dilatazione di ponti e viadotti lungo la 337, per un investimento di circa 3,5 milioni di euro.

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