Villette riavrà il suo bosco distrutto dal pauroso incendio

Al via il progetto di recupero boschivo della Costa di Faedo

Villette -

A guardare lassù, appena sopra l'abitato, i segni del fuoco sono ancora tutti evidenti. Villette non dimentica quei giorni terribili del 2016, quando un vasto incendio devastò i boschi della zona. E Villette vuole vedere rinascere il suo bosco, distrutto ai primi di febbraio di quasi 5 anni fa.

Giorni che a ricordarli mettono ancora paura. La Valle Vigezzo intraprese una lotta per cinque giorni col fuoco con i roghi che distrussero i boschi della Costa di Faedo, avvicinandosi paurosamente alle abitazioni di Zornasco, Villette, Re e Folsogno. La sera del 2 febbraio del 2016 la valle si stava per lasciare alle spalle il martedì quando ormai inghiottita dall’oscurità, si ridestò da un improvviso bagliore: un incendio divampato a pochi metri dalla statale 337, alle porte di Malesco, poco distante dal bivio per Villette, tant’è che si rese subito reso necessario evacuare due abitazioni. Da lì complice il vento le fiamme si propagarono nelle ore e giorni successivi ad un’area molto più vasta, “ferendo” le pendici della Costa di Faedo. Imponente lo spiegamento di uomini e mezzi; impressionanti gli incendi che dovettero spegnere i due Canadair, altrettanti elicotteri e anche l’Erikson dell’esercito. In campo tantissimi volontari e mezzi dei vigili del fuoco, Forestale, Aib e protezione civile (il 5 febbraio complessivamente c’erano in azione 120 uomini e 35 automezzi antincendio, oltre alle forze dell’ordine tra Carabinieri e Polizia). Giorni di fiamme, fumo e paura per i roghi ormai vicini alle case di Villette e Folsogno. Ettari di bosco andati distrutti dalla mano di un piromane, perché questa è stata la pista su cui si sono subito concentrate le indagini. Dopo il grande lavoro di uomini e mezzi le fiamme il 6 febbraio furono domate completamente e poté iniziare la bonifica, agevolata anche dalla neve, che aveva iniziato a cadere copiosa. Ed ora si pensa al risanamento dei boschi, come sta facendo Villette che ha avviato a tal proposito uno specifico studio di fattibilità; studio presentato pubblicamente il 30 dicembre 2017 durante un incontro organizzato nel locale sotto le scuole, con la partecipazione del dottor Mattia Bacchetta, dell’Università degli Studi di Torino. L’intervento, già allo studio della precedente amministrazione del sindaco Pierangelo Adorna, vedrà ora la sua concretizzazione sotto l’amministrazione di Monica Balassi, che ha approvato il progetto definitivo dei lavori per la “ricostituzione post-incendio di un bosco a protezione diretta nel Comune di Villette”, comportante una spesa complessiva di 162.000 euro, redatto dal dottore forestale Bacchetta Mattia, con studio ad Armeno.

L’intervento sarà finanziato  mediante un Contributo del Settore Foreste della Regione Piemonte in adesione al bando PSR misura 8.4.1. Ma a quando l’inizio delle opere?  "Sui tempi non c’è ancora certezza, dipende dalla stagionalità – spiega la sindaca -. Si tratta di un’operazione che vedrà la rimozione degli alberi e del materiale bruciato per poi procedere con la piantumazione di nuove piante ed essenze". Un intervento che consentirà a Villette di vedere rinascere il suo bosco e nel contempo garantirà una protezione contro le frane e il rischio idrogeologico.

 

 

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