Vitellina attaccata dal lupo, salvata con l’elicottero

E' successo in Valle Vigezzo

toceno -

Ha riportato gravi ferite all’addome e ad un arto la giovane vitella vittima di un attacco del lupo. E’ successo tra domenica e lunedì in Valle Vigezzo, sulle alture di Toceno. Qui, nella zona dei Motti e dell’alpe Galeria, Francesca Ielmoli e il marito Andrea Puliani hanno condotto le mandrie quest’estate. Un’estate, questa del 2020, che si sta rivelando problematica anche a queste latitudini, per la presenza del lupo. “Prima ha ucciso alcune pecore ed ora c’è mancato poco che facesse la stessa fine anche una delle nostre bovine” spiega Francesca. La vitellina probabilmente si salverà, grazie alle cure del veterinario e al tempestivo trasferimento a valle con l’elicottero. “Oltre che un valore affettivo gli animali rappresentano l’unica nostra fonte di sostentamento -  spiega l’allevatrice vigezzina -. Solo il volo dell’elicottero ci costerà non poco, circa mille euro, poi ci saranno le spese per curarla”. Si legge tanta delusione e amarezza nelle sue parole: “Siamo sempre meno come allevatori, se molliamo tutti alla fine anche la montagna morirà”. Insieme a Francesca e Andrea, questi vasti alpeggi sono gestiti anche da sua sorella Luigia e dal marito. Un lavoro tutt’altro che facile oggigiorno, quello dell’allevamento, che comporta sacrifici e rinunce. “Con il ritorno del lupo la situazione si è aggravata: siamo tutti preoccupati, parlando con gli altri alpigiani, i timori che vengono a galla sono gli stessi” dice amareggiata Francesca. Il lupo, però, rimane superprotetto dalla legge. “E’ vero, ma come si fa ad andare avanti cosi? Noi accudiamo al meglio i nostri animali ma non possiamo tenerli sempre chiusi nella stalla, altrimenti non avrebbe senso “caricare” l’alpe, e facciamo prima a restare in paese. Piuttosto – evidenzia ancora l’allevatrice - dovrebbe essere il lupo ad essere monitorato e controllato, se lo lasciano libero di scorazzare dove vuole, da questa situazione di pericolo non se ne uscirà più. Parlano di risarcimenti, ma il problema è un altro, non è giusto che rischiamo di perdere i nostri animali. I recinti non bastano, se vuole il lupo entra lo stesso. Penso davvero che il problema debba essere gestito diversamente”.  

Ricerca in corso...