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Turismo | 15 febbraio 2021, 19:10

Avvicinare le Montagne, l'ambizioso progetto spiegato dai promotori

Intervista ad Andrea Malagoni: “Ci accusano di voler 'cementificare' il territorio. Ma è un'accusa che non trova fondamento né nell'Accordo territoriale né nel Master Plan”

Avvicinare le Montagne, l'ambizioso progetto spiegato dai promotori

Abbiamo intervistato Andrea Malagoni di San Domenico Ski circa l’attuale e tanto discussa questione del progetto “Avvicinare le Montagne”. Un'intervista nella quale il gestore degli impianti divedrini spiega le peculiarità dell'avveneristico progetto. Un investimento da decine di milioni di euro appoggiato dalle amministrazioni pubbliche del territorio, ma tanto osteggiato dal Comitato Tutela Devero

Tante le uscite pubbliche attraverso comunicati e dichiarazioni del comitato contrario al progetto, anche per questo ci è sembrato doveroso e giusto dare spazio per fare chiarezza a chi in questo progetto crede per il rilancio dell'intero territorio montano dell'alta Ossola.

Partiamo dall’inizio. Se ne parla ormai da anni. Il progetto “Avvicinare le montagne” ha come obiettivo principale quello di realizzare un polo turistico tra le valli Antigorio e Divedro, per un rilancio della Alta Val d'Ossola. In che cosa consiste nello specifico?

Partiamo da cosa non è Avvicinare le montagne. Avvicinare le montagne non è il progetto di un privato. Avvicinare le montagne non è la creazione di un comprensorio sciistico.

Avvicinare le montagne è, nella sua impostazione, una piattaforma di sviluppo turistico e territoriale per l'Alta Ossola. Avvicinare le montagne è una PROPOSTA di sviluppo territoriale dei comuni di Baceno, Crodo, Trasquera e Varzo: i proponenti sono i comuni e quindi i cittadini, essendo i comuni la rappresentazione democraticamente eletta della volontà dei cittadini. E’ il progetto dei cittadini, degli enti, dei privati e delle comunità che come previsto dalla legge e dalle normative si occupano della pianificazione dello sviluppo e della gestione del proprio territorio.

Avvicinare le montagne è quindi uno strumento formale con cui il territorio lavora per definire in modo coordinato, congiunto e realizzabile le linee guida di sviluppo del territorio. Ad oggi le linee guida condivise nell'accordo consistono in: 1) miglioramento della rete trasportistica e della connettività tra le valli coinvolte con il superamento della carenza/inadeguatezza infrastrutturale, 2) valorizzazione e conservazione dell'ambiente naturale quale motore del turismo, 3) miglioramento e potenziamento dell'offerta ricettiva con il recupero di strutture abbandonate e la creazione di nuove strutture di accoglienza di vario tipo/natura per stimolare un turismo di permanenza.

Queste linee guida sono state tradotte in un insieme di ipotesi di interventi concreti che traducono le linee guida in elementi concreti. L'insieme di queste ipotesi prende il nome di MASTER PLAN. Il master plan non è un oggetto calato dall'alto ma è a sua volta uno strumento di confronto su cui i vari attori coinvolti e portatori di interessi si scambiano idee, osservazioni e punti di vista per far sì che gli interventi concreti rispecchino le linee guida dell'accordo. L’approvazione di Avvicinare le montagne non consisterà quindi nel permesso di costruire degli hotel, dei sistemi di trasporto, delle strade e degli interventi in genere ad oggi contenuti come ipotesinella bozza di accordo. L’approvazione consisterà unicamente nell’approvazione dell’indirizzo strategico per lo sviluppo delle aree interessate, un contenitore in cui potranno essere attivati gli iter autorizzativi dei singoli interventi che si deciderà di attivare. Interventi che avranno ciascuno il suo iter autorizzativo vero e proprio in cui verranno definiti gli aspetti di dettaglio, ad es. per le strutture ricettive dimensione dei fabbricati, tipo di finiture, colore, altezze, tipo ecc, per i sistemi di trasporto portate, tipologia (funivia, cabinovia, trenino, ecc), tracciato di dettaglio, punti di arrivo e di partenza, ecc. E così via per tutti i singoli interventi.

Quali sono gli obiettivi e le finalità del Piano?

Sulla base di questo concetto di piattaforma, Avvicinare le montagne ha diverse finalità. In particolare:

- risolvere le problematiche di carenza e arretratezze infrastrutturale delle nostre valli che limitano fortemente gli scambi intervallivi e la fruizione turistica/occupazionale del territorio.

- creare un polo turistico incentrato sulla tutela e valorizzazione del territorio dell'Alta Ossola e del Parco Veglia e Devero, dove la natura e la bellezza dei luoghi siano il vero elemento di attrazione e in cui le infrastrutture siano unicamente un mezzo per godere in modo ordinato e rispettose delle bellezze naturali praticando attività all'aria aperta e riscoprendo il piacere di immergersi nella natura.

- favorire lo sviluppo di un turismo di qualità e permanenza su più giorni che sostituisca il più possibile il modello "mordi e fuggi" che negli ultimi anni si è imposto con ricadute non sempre positive.

- favorire lo sviluppo dell'economia locale e prevenire lo spopolamento delle valli.

- creare un esempio di modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che superi le usuali contrapposizioni, e che miri consapevolmente e responsabilmente a risolvere i problemi del territorio generando sviluppo dalla valorizzazione della vera ricchezza delle valli: la natura e l'ambiente.

Come potrebbe svilupparsi il turismo della nostra zona dopo la realizzazione di tale progetto?

L'obiettivo è quello di sviluppare un turismo attivo tutto l'anno, sia in inverno che in estate e soprattutto un turismo che sia fatto di permanenza più che di mordi e fuggi. La realizzazione di un'infrastruttura di trasporto e connessione intervalli e intermodale sarà l'elemento chiave da questo punto di vista consentendo ai visitatori di avere accesso ad una moltitudine di aree da cui partire per le proprie escursioni e attività pur essendo basati in una valle. Oggi ciò non è possibile perché il trasferimento da una valle all'altra richiede tempo e la percezione di un territorio disunito limita l'interesse dei visitatori. Di contro la consapevolezza di poter spostarsi facilmente e senza la propria auto aumenterebbe notevolmente l'appeal delle nostre aree con la propensione a trascorrere più giorni di soggiorno. E tutto questo si tradurrebbe in un indotto turistico diretto, indiretto e indotto: si pensi ai ristoranti, ai B&B, ai negozi e a tutte le attività collegate.

A quanto ammonta la stima dei costi per tale realizzazione?

Se tutte le ipotesi di interventi ad oggi contenuti nella bozza di MASTER PLAN venissero realizzati, l'investimento complessivo sarebbe di circa 170 milioni di €. Di questi, circa 43 milioni di € sarebbero in capo all'ente pubblico in quanto relativi a interventi su strade e infrastrutture pubbliche. Gli altri 130M€ sarebbero in capo a soggetti privati e riguarderebbero hotel, impianti di trasporto, aree posteggio, ecc. La cifra definitiva dipenderà da quali interventi verranno effettivamente mantenuti nel MASTER PLAN di implementazione a valle dell'approvazione dell'Accordo territoriale.

Il Comitato Tutela Devero è contrario, sostenendo che tale progetto minaccia di distruggere l’Alpe Devero. Sono state raccolte circa 100mila firme attraverso la petizione “Salviamo l’alpe Devero”. Quali accuse rivolgono?

L'accusa principale è quella di voler "cementificare" il territorio. Accusa che non trova fondamento né nell'Accordo territoriale né nell'elenco di ipotesi di interventi ad oggi contenuti nel MASTER PLAN. Le firme sono state raccolte paventando la distruzione di ambienti naturali che in realtà non sono minimamente toccati da alcun tipo di intervento previsto nel MASTER PLAN. Si tratta quindi di firme raccolte su una comprensione sbagliata e superficiale del progetto che, non essendo contestualizzata nel concreto, non hanno alcun valore a lato pratico e soprattutto non apportano alcun spunto costruttivo e di valore nel processo di condivisione delle linee guida strategiche che Avvicinare le montagne rappresenta. Le ragioni di una raccolta firme totalmente decontestualizzata possono essere due: la prima, relativa ad una superficiale lettura e interpretazione del progetto inficiata da ideologie ambientaliste estreme. La seconda, relativa ad una strumentalizzazione del progetto per altri fini tra cui la volontà di celare interessi economici speculativi da parte di chi ad oggi trae beneficio dall'attuale situazione di arretratezza infrastrutturale delle aree oppure il desiderio di visibilità istituzionale che lo scagliarsi per partito preso contro un progetto che coinvolge 4 comuni, una provincia e una regione può generare per determinate associazioni, alle quali che si parli di Alpe Devero o di ogni altra zona poco importa purché si traduca in visibilità e marketing.

Pare invece che le amministrazioni locali siano favorevoli...

Esattamente, c'è unanimità e parere favorevole da parte di tutte le amministrazioni locali coinvolte (i 4 comuni di Baceno, Crodo, Trasquera e Varzo), della provincia del VCO e della regione Piemonte. Indipendentemente dal colore politico, da destra a sinistra, sia maggioranza che opposizione. Questo perché c'è voglia da parte dei residenti e degli abitanti di valorizzare il proprio territorio e perché Avvicinare le montagne incarna appieno questa volontà.

Qual è dunque la situazione attuale e quali i passi successivi, anche a livello burocratico?

Ad oggi sono stati condotti numerosi tavoli tecnici e di confronto che hanno coinvolto enti e rappresentanti di tutte le funzioni locali, provinciali e regionali. Sulla base di questa attività, grazie ad un gruppo di professionisti specializzati, è stata redatta tutta la documentazione di dettaglio e approfondimento dell'Accordo che è pubblicamente visibile sul sito della provincia del VCO. Tutti i costi di questa attività (più di 400'000€) sono stati sostenuti dal privato con nessun aggravio di costi per il pubblico e quindi per i cittadini. Questo è stato possibile, come la legge consente, sotto forma di partnership pubblico/privato. Grazie a questa documentazione è stato avviato il primo step del processo di valutazione formale delle linee guida dell'Accordo che prende il nome di VAS. Il primo round della VAS si è concluso con una serie di osservazioni e integrazioni da parte degli attori coinvolti che ora i proponenti l'Accordo (ovvero i Comuni e la Provincia del VCO), stanno analizzando e integrando nella bozza di accordo. Svolta questa attività verrà attivato il secondo round della VAS. Il cammino è ancora lungo ma è ben impostato e fa ben sperare.

Entrando nello specifico, come funzionerà la piattaforma?

La forza della proposta di accordo territoriale consiste come detto nel creare una piattaforma di sviluppo turistico e territoriale per l'Alta Ossola. Più in dettaglio, da un lato l'iniziativa mira a realizzare un sistema di trasporto integrato sul territorio che mette in connessione diretta le valli Antigorio e Divedro.

Si tratta di creare una rete di infrastrutture di trasporto ecosostenibile e intermodale (integrata cioè con la rete ferroviaria, la rete autostradale e la rete dei mezzi pubblici) che consente di fruire tutto l'anno, inverno ed estate, delle stupende montagne dell'Alta Ossola e del Parco naturale Veglia e Devero. Grazie a questa rete i turisti e gli abitanti delle valli potranno muoversi da una valle all'altra per le proprie escursioni a piedi, in bicicletta, con le ciaspole e con gli sci senza utilizzare la propria auto e senza congestionare le località come invece oggi avviene a causa della carenza infrastrutturale. Il tutto con impianti di trasporto alimentati da fonti elettriche rinnovabili e 100% green.

Dall'altro lato, Avvicinare le montagne mira a creare attorno a questa rete infrastrutturale un'offerta turistica e di accoglienza con il recupero di hotel abbandonati da anni e la creazione di infinite opportunità per gli operatori del territorio e gli abitanti delle valli che sfruttando la presenza della rete possono creare ciascuno la propria realtà imprenditoriale, che sia un ristorante, un b&B, un servizio di guide escursionistiche, un'attività commerciale, e così via. Per non parlare poi delle opportunità che tale rete infrastrutturale creerebbe per l'indotto (ad es. manutenzione, forniture materie prime, ecc) per le varie imprese locali piccole o grandi del territorio.

In questo senso Avvicinare le montagne rappresenta una piattaforma: attorno al cuore centrale dell'iniziativa, che è costituita dalla creazione di questa rete di trasporto ecosostenibile e ottimizzata, ciascuno può creare/far crescere la propria attività sia essa commerciale che di semplice tutela e fruizione del territorio. Un modo vero e concreto di fare rete sul territorio.

Sulla questione interviene anche Ivan Svilpo Presidente di San Domenico Sport: “Credo che Avvicinare le montagne sia una straordinaria opportunità di confronto per pianificare insieme il futuro delle nostre valli, nella quale sono coinvolti tutti, enti pubblici, enti privati, singoli cittadini. Discutiamo, troviamo soluzioni, apportiamo ciascuno il proprio punto di vista, ma non sprechiamo l'opportunità di accrescere attraverso il turismo la visibilità della nostra splendida val d'Ossola”.







Domenica Romeo

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