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Politica | 16 febbraio 2021, 10:05

Panza (Lega): “Grazie al ministro Garavaglia: ha raccolto il grido d’aiuto della montagna. Ristori ma anche indennizzi”

“Il trattamento riservato dal governo uscente con la chiusura del comparto sciistico a meno di 12ore dall'apertura è stata una totale mancanza di rispetto e un danno alle imprese”

Panza (Lega): “Grazie al ministro Garavaglia: ha raccolto il grido d’aiuto della montagna. Ristori ma anche indennizzi”

“Un profondo ringraziamento a tutti gli intervenuti, ma in modo particolare al neo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che nell’emergenza dell’emergenza è riuscito a partecipare all’incontro, organizzato il giorno precedente, di lunedì 15 febbraio a Palazzo Lombardia con le categorie del settore turistico montano.

Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore Massimo Sertori, con in streaming la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli operatori della montagna: imprenditori, sindaci, rappresentanti degli enti locali” dichiara l’europarlamentare Alessandro Panza, responsabile delle politiche montane della Lega.

“La presenza del ministro Garavaglia a questa riunione organizzata in tempi strettissimi dimostra come egli abbia immediatamente raccolto il grido d’aiuto lanciato dalle Terre alte – prosegue l'europarlamentare ossolano - mostrando un evidente cambio di passo e un differente tipo di approccio che la Lega ha sulle categorie produttive, sul mondo del lavoro e sul mondo della montagna”.

“Il trattamento riservato dal governo uscente con la chiusura del comparto sciistico a meno di 12ore dall'apertura è stata una totale mancanza di rispetto e un danno alle imprese – continua Panza. - Era importante ascoltare le istanze concrete del mondo della montagna; durante la riunione si è parlato di risarcimenti, perché la chiusura repentina ha creato dei danni ed è giusto che questi danni vengano indennizzati. Non si parla quindi solo di ristori ma di indennizzi al comparto montano, un totale cambio di paradigma rispetto al passato. E poi abbiamo dato uno sguardo al futuro, serve programmazione, serve salvaguardare tutte le imprese e la filiera del “turismo bianco” che rischia di scomparire, con tutte le conseguenze che ben conosciamo sulla vita della gente di montagna in termini di spopolamento e di mancanza di futuro per i nostri figli” conclude l’europarlamentare responsabile delle politiche montane della Lega.




C.S.

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