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Enogastronomia | 25 febbraio 2021, 15:22

Cresce l'attesa per assaporare la colomba che nasce in alta Val Formazza

In produzione il tradizionale dolce pasquale dello chef Matteo Sormani

Cresce l'attesa per assaporare la colomba che nasce in alta Val Formazza

Nasce a Riale, sulle montagne dell’Alta Val Formazza piemontese, a 1800 metri d’altitudine, la colomba pasquale di Matteo Sormani, chef innovatore e artigiano che sperimenta, crea e panifica nella storica locanda che gestisce dal 2005: il Walser Schtuba, vero e proprio laboratorio gastronomico, ultimo avamposto gourmet italiano prima della Svizzera.

Così come già avvenuto lo scorso dicembre con il panettone, anche per la colomba partirà, per la prima volta, il delivery in tutta Italia: da venerdì 5 marzo (le prenotazioni partono da fine febbraio) sarà infatti attivo il servizio di consegna su tutto il territorio nazionale di questa speciale colomba, disponibile in due varianti: classica con arancia e mandorle oppure al cioccolato bianco e pistacchi.

Un’occasione per gustare, anche da casa, un dolce genuino, leggero, profumato e altamente digeribile, che esprime l’essenza dell’alta montagna.

 

La colomba di Sormani nasce nella natura e proprio dalla natura prende aromi e sapori.

Il processo di canditura dei frutti viene compiuto direttamente dallo Chef all’interno del proprio laboratorio presso la locanda Walser Schtuba. L’obiettivo per il prossimo anno sarà di effettuare la canditura all’esterno, ancora più a contatto diretto con l’aria fresca e pura di montagna. Un ulteriore valore aggiunto perché, realizzandolo esternamente, si possono catturare nel frutto candito gli aromi e i profumi dell’aria, in questo caso quella incontaminata delle montagne formazzine

 

Anche la lievitazione rispetta le regole dell’alta montagna. Realizzata con lievito madre, prodotto attingendo direttamente all’acqua delle Alpi Lepontine, ha un processo più lungo rispetto a quella di pianura. Il lavoro non avviene in celle di fermentazione, ma sfrutta la temperatura dell’ambiente circostante. In questo modo si ottiene una lievitazione completamente spontanea che si adatta naturalmente al clima.

 

La genuinità del dolce finale si rispecchia anche negli ingredienti per l’impasto: dal burro di montagna alle farine biologiche, lavorate in Piemonte all’interno di un mulino a pietra lavica per tenere bassa la temperatura di macinazione, fino alle uova provenienti da produttori locali.

Redazione

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