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Politica | 07 marzo 2021, 09:30

Covid e mafie: "La Regione partecipi ai tavoli attivati dai prefetti"

Grimaldi (LUV), Rossi e Sarno (PD): "In circolazione tanti vampiri pronti ad aggredire il tessuto imprenditoriale colpito dalla pandemia"

Covid e mafie: "La Regione partecipi ai tavoli attivati dai prefetti"

È sotto gli occhi di tutti da mesi il deserto che la crisi Covid si sta lasciando alle spalle in termini di attività commerciali e imprenditoriali che saranno o sono già state costrette a chiudere. Una ricerca recentissima del Comitato Torino Finanza (che ringraziamo per questi dati) offre una previsione sulle evoluzioni di questa tragedia: a seguito della pandemia la perdita media di fatturato attesa per le imprese piemontesi è del 24%, ma un terzo potrebbe superare questa percentuale; in particolare nei settori dei trasporti, del commercio, dello sport, della cultura, dell'intrattenimento e del turismo la perdita arriverebbe a oltrepassare in molti casi l’80%. Si stima che, a seguito della crisi, l'erosione del patrimonio netto aziendale riguarderà il 67% delle società, di cui il 34% potrebbe subire un calo superiore a un 1/3 del totale 2019”, dichiarano il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi e i consiglieri del PD Domenico Rossi e Diego Sarno, ponendo l'accento su un altro fenomeno che sta emergendo.

Secondo i dati del Cerved pubblicati da Repubblica pochi giorni fa, infatti, migliaia di attività messe in ginocchio dal Covid sono considerate “vulnerabili” alle infiltrazioni mafiose: oltre 140mila società in Italia sarebbero a rischio usura e riciclaggio, il doppio rispetto all'anno scorso. Stando alla ricerca, in Piemonte sarebbero centinaia le aziende in pericolo, perché in crisi di liquidità e con problemi a pagare tasse e fornitori: il 24 per cento delle imprese di ristorazione, il 20 per cento per gli alberghi e il 39 per cento per quanto riguarda agenzie di viaggi e tour operator. Numeri spaventosi, che pongono il Piemonte nella fascia di rischio medio, più in alto rispetto ad altre regioni del Nord. Tantissimi, durante la pandemia, hanno ricevuto sinistre telefonate da parte di persone che si informavano su una futura chiusura e vendita dell'attività. E negli ultimi mesi sono aumentati i passaggi di proprietà in questi settori.

“Speriamo ci si renda conto - proseguono Grimaldi, Rossi e Sarno - di quanto sia urgente non solo fare di tutto per impedire la disgregazione e la dissoluzione del tessuto imprenditoriale e commerciale della nostra città e della nostra regione, ma anche dare la caccia ai 'vampiri' già pronti a mettere le mani su tutto ciò. Come ha scritto Marta Chiavari nel suo bellissimo libro sulla 'quinta mafia', non basta sapere che la 'Ndrangheta si è infiltrata al Nord vampirizzando imprese, strutture sanitarie, Comuni, bisogna avere chiaro che le vittime del morso di un vampiro, se non muoiono, si trasformano a loro volta in vampiri. Sappiamo che i prefetti, su indicazione della Ministra Lamorgese, stanno attivando in tutte le province piemontesi tavoli su racket e usura coinvolgendo parti sociali, confidi, Banca d'Italia e altri soggetti. Chiediamo pertanto alla Regione, alla Commissione Legalità e all'Osservatorio di partecipare a questo processo, in modo da fornire al più presto un report con un quadro dettagliato sulla situazione piemontese e un'ipotesi sul le azioni da mettere in campo”.

C.S.

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