/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | 08 marzo 2021, 14:36

La consigliera Canalis accusa: “6.000 studenti piemontesi della formazione professionale seguono ancora la Dad sul cellulare”

L'esponente Pd: “Troppi ritardi sull'acquisto dei devices informatici”

La consigliera Canalis accusa: “6.000 studenti piemontesi della formazione professionale seguono ancora la Dad sul cellulare”

Monica Canalis, vice segretaria Pd Piemonte e consigliera regionale, attacca la giunta Cirio per i ritardi sull'informatizzazione degli studenti degli istituti professionali.

“Il 10 dicembre scorso la Giunta Cirio aveva bocciato un mio Ordine del Giorno, che chiedeva di acquistare i devices per la Didattica a Distanza dei centri di formazione professionale, ed oggi, che in Piemonte questi studenti tornano in Dad, i devices non sono ancora arrivati.

Da molti mesi l’assessore regionale Elenna Chiorino promette l’uscita di un bando da 6 milioni di euro, a parziale ristoro delle spese straordinarie sostenute dalle Agenzie di formazione professionale, in cui rientrerebbero le attrezzature per la Dad e quindi l’acquisto dei devices, ma il rischio è che questi soldi arrivino a pandemia finita e che, intanto, cresca il numero di ragazzi che abbandonano gli studi per l’impossibilità di seguire le lezioni sullo schermo di uno smartphone.

La formazione professionale è competenza esclusiva delle Regioni e, infatti, moltissime Regioni hanno già acquistato i devices. L’omologa veneta dell’assessore Chiorino, Elena  Donazzan, lo aveva fatto già durante la prima ondata della pandemia.

In Piemonte circa 17.000 studenti frequentano ogni anno i percorsi di qualifica in obbligo di istruzione. Numeri grandi, che tuttavia non sembrano ottenere la necessaria attenzione da questa Giunta se si consente che circa 6.000 di questi non abbiano ancora un device.

Il modello piemontese della formazione professionale è un’eccellenza di livello nazionale che ha ridotto la dispersione scolastica, migliorato l’orientamento e garantito al Piemonte di essere in cima alla lista delle Regioni italiane per utilizzo del Fondo Sociale Europeo.

Per essere all’altezza di questo modello, serve più puntualità nella presentazione dei bandi, meno promesse e più concretezza (i termoscanner non sono mai arrivati...).

Questa volta non si può addebitare il ritardo al Governo nazionale. La Giunta Cirio prenda esempio dalle altre Regioni e ponga rimedio al più presto alla grave mancanza di devices, che si abbatte sulle nuove generazioni e sulla fascia più svantaggiata della popolazione”.

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore