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Economia e lavoro | 29 marzo 2021, 17:20

Incontro tra Federalberghi Vco e il prefetto: “Disposti a pagare i vaccini al personale per proporre un turismo 'covid free'”

Il presidente Vincenzi ha chiesto anche un “intervento sul governo per una cancellazione di balzelli insostenibili durante i periodi di chiusura”

Incontro tra Federalberghi Vco e il prefetto: “Disposti a pagare i vaccini al personale per proporre un turismo 'covid free'”

Il presidente di Federalberghi VCO Gianmaria Vincenzi è stato ricevuto oggi dal Prefetto del Verbano Cusio Ossola, Angelo Sidoti. Durante l'incontro l'associazione degli albergatori ha sottolineato lo stato di crisi del settore e le assolute incertezze che stanno accompagnando l’inizio della stagione turistica 2021.

Apprezzando la disponibilità del Prefetto, il presidente Gianmaria Vincenzi ha chiesto un intervento sul governo centrale per una cancellazione di balzelli insostenibili durante i periodi di chiusura – come il pagamento dei canoni RAI - SIAE – SCF – IMAIE - sottolineando anche i ritardi nei pagamenti dei contributi concessi alle aziende turistiche di quelle località – come Verbania – ad elevata connotazione turistica; “Una buona norma – ha sottolineato Vincenzi - che però non viene attuata nei fatti. Sui canoni demaniali invece siamo già in trattativa con la Regione anche grazie all’attenzione dimostrata da parte dei Rappresentanti locali.”

E’ stato chiesto al Prefetto anche un intervento su Regione ed ASL locale affinché si possa vaccinare al più presto i dipendenti dalle aziende ricettive a contatto con il pubblico: “Siamo disponibili perfino a pagare i vaccini – sottolineano alcuni imprenditori – purché il VCO diventi turisticamente “ Covid – free” con un messaggio di grande suggestione turistica. Possibile che non ci si renda conto della priorità del settore turistico che può richiamare in Italia flussi finanziari così importanti in un momento di crisi? I concorrenti europei stanno correndo in queste proposte e noi siamo sconsolatamente fermi al palo di partenza. Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio, allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche''. Federalberghi nazionale ha infatti chiesto al Governo di adottare con urgenza un provvedimento per ''liberare'' le persone munite di certificazione attestante l'avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le quarantotto ore precedenti il viaggio o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia.

Con il Prefetto Federalberghi ha altresì sottolineato la necessità che le tassazioni - come ad esempio la TARI (rifiuti) - siano commisurate alla loro effettiva produzione e che venga, per quest’ultima tassa, scongiurato l’aumento delle tariffe a causa della chiusura dello stoccaggio di Prato Michelaccio. “E’ stata apprezzata la riduzione concessa sulla parte variabile da parte di alcune Amministrazioni locali, ma pensiamo che anche a livello governativo si possa fare di più… Quindi - sottolinea Vincenzi - ristori efficaci ed adeguati, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), proroga delle scadenze fiscali, sono queste le mosse che le imprese che sono a fatturato zero si aspettano ora.”

Infine si è parlato di bonus facciate: né a livello nazionale e tantomeno locale esiste una lista di aziende disposte ad accordarsi su lavori con sconto in fattura. L’Associazione sarebbe disposta ad accogliere iniziative in tal senso.

C.S.

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