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Politica | 25 maggio 2021, 09:15

Sanità, in Commissione si parla del riparto dei fondi

"Un problema che rischia di mantenere una situazione di iniquità sui diversi territori e di inefficienza perché porta paradossalmente le Aziende più virtuose a riceve meno finanziamenti"

Sanità, in Commissione si parla del riparto dei fondi

La Commissione Sanità, presieduta dal vicepresidente Andrea Cane, ha iniziato questa mattina l’approfondimento sulla gestione del Fondo sanitario regionale. Era stato richiesto dall’ordine del giorno del consigliere Domenico Rossi (Pd), presentato nel gennaio scorso, sulla necessità di individuare il modo di superare il criterio della spesa storica nella ripartizione del fondo.

Un problema – ha spiegato Rossi (Pd) – che rischia di mantenere una situazione di iniquità sui diversi territori, se si prende in considerazione la quota pro-capite Asl, e di inefficienza perché porta paradossalmente le Aziende più virtuose a riceve meno finanziamenti”.

Il responsabile del Settore regionale Controllo di gestione, sistemi informativi, logistica sanitaria e coordinamento acquisti Antonino Ruggeri ha sottolineato che il riequilibrio del riparto, sia a livello regionale si a livello nazionale, è una questione cui da tempo – attraverso l’istituzione di tavoli – si cerca di dare risposta.

Ha spiegato che il modello di ripartizione del Fondo si basa su un sistema regionale che assegna le risorse distribuite prevalentemente alle Asl, approfondendo la metodologia attualmente in uso per i criteri di riparto e i passi che si stanno attuando per aggiornarla, offrendo risposte sia alla programmazione sanitaria sia agli obiettivi di monitoraggio dei percorsi di efficientamento intrapresi in questi anni.

Con questo percorso – ha aggiunto Rossi  intendiamo provare a capire come funziona la ripartizione e verificare se esista la possibilità di elaborare una serie di criteri ponderati che tenga conto di parametri quali il numero di abitanti, l’epidemiologia, i servizi sanitari presenti o assenti, su cui immaginare un passaggio graduale verso altri criteri”.

C.S.

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