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Economia e lavoro | 10 giugno 2021, 18:20

Anche i ristoratori svizzeri lamentano mancanza di personale qualificato

Ma la Segreteria di stato dell’economia sottolinea come nel settore ci siano ancora molti disoccupati

Anche i ristoratori svizzeri lamentano mancanza di personale qualificato

Anche i ristoratori svizzeri lamentano mancanza di personale qualificato per la ripartenza e la stagione estiva. Casimir Platzer, presidente dell'organizzazione di categoria Gastrosuisse, ha dichiarato alla stampa elvetica che gli associati hanno “grandi difficoltà a trovare buoni lavoratori qualificati”. Uno dei problemi, secondo Platzer, sarebbe lo strumento del lavoro a tempo ridotto che renderebbe poco dinamico il mercato del lavoro. In Svizzera per preservare posti di lavoro le ditte possono ridurre a titolo temporaneo o sospendere del tutto il lavoro dei propri dipendenti corrispondendogli l'80 per cento dello stipendio. "I dipendenti interessati non sono quindi sul mercato e non cambiano impiego", spiega Platzer. Anche se il lavoro a singhiozzo e l'incertezza di chiusure e riaperture potrebbe aver spinto diversi dipendenti a cambiare tipologia di lavoro, scrive il quotidiano ticinese La Regione.

Alle dichiarazioni del presidente di Gastrosuisse ha replicato la Segreteria di stato dell’economia, sottolineando che il comparto registra un tasso di disoccupazione superiore alla media, che a maggio il tasso si attestava al 9%, con circa 16mila addetti senza lavoro. "Dati questi numeri, non riesco a capire le lamentele dei ristoratori -così il direttore della divisione lavoro Boris Zürcher- non dovrebbe essere difficile reclutare personale. È possibile -sottolinea- che le imprese che hanno licenziato personale abbiano ora difficoltà a reclutarne di nuovo. Ma chiunque sia ora alla disperata ricerca di lavoratori ha probabilmente commesso degli errori prima".





Redazione

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