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Viabilità e trasporti | 30 giugno 2021, 18:00

Troppi cantieri e i passeggeri dell'autolinea Domodossola-Malpensa rischiano di perdere il volo

La ditta Comazzi alla Provincia: 'Disagi provocati dai lavori anche su altre tratte''. Lincio: “Riunione per sollecitare Anas ad eliminare le restrizioni almeno il sabato e la domenica”

Troppi cantieri e i passeggeri dell'autolinea Domodossola-Malpensa rischiano di perdere il volo

Troppi cantieri tra Domodossola e Gravellona Toce sulla superstrada dell’Ossola, e sul tratto di A 26 fino a Brovello Carpugnino, fanno perdere la coincidenza coi voli in partenza alla Malpensa. Lo segnala alla Provincia la concessionaria della tratta, le Autolinee Comazzi, che lamenta lo stesso problema sulla Domodossola-Verbania. Il presidente, Arturo Lincio, ha letto la lettera della concessionaria in chiusura del consiglio di ieri. A rischio, segnalano le Autolinee Comazzi, anche le coincidenze tra le tratte d’interesse turistico per le valli con i treni in arrivo e in partenza dalla stazione internazionale di Domodossola.

“Chiederò -ha anticipato Lincio- al prefetto una riunione ad hoc del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica affinché solleciti Anas ad eliminare le restrizioni di carreggiata almeno il sabato e la domenica quando i cantieri sono fermi. Oltretutto è un grave danno per il turismo. Mi chiedo quanti, costretti alle code sia in autostrada che sulla superstrada, torneranno da noi”.

Anche il consigliere Marco Bossi è intervenuto sulla tematica ricordando la tragedia che ha colpito recentemente la sua famiglia con la tragica scomparsa di suo suocero per un incidente sulla SS33: "In questi mesi non ho rilasciato dichiarazioni sul tema per diverse ragioni. Oltre al tema giusto e condivisibile dei disagi creati agli automobilisti ed agli operatori del settore turistico va sottolineato anche il problema della sicurezza. Forse non tutti sanno che mio suocero ha perso la vita sulla SS33 nel novembre del 2020 proprio nel punto in cui era posizionato un cambio di carreggiata. Un tratto ritenuto da molti automobilisti pericoloso e  rimasto invariato per diversi mesi nonostante i lavori di posa del nuovo manto stradale fossero terminati da tempo. Due giorni dopo il tragico evento ANAS rimuoveva il cambio di carreggiata ma creava la riduzione da due ad una sola corsia per senso di marcia in diversi tratti della ss33. Situazione rimasta a tutt'oggi invariata e senza che alcun lavoro sia stato eseguito. Nei giorni scorsi è stato nuovamente riproposto il cambio di carreggiata per consentire le operazioni di posa dell'asfalto su un altro tratto di strada. Anche in questo caso il passaggio da una carreggiata all'altra risulta essere a mio avviso molto pericoloso. Ecco perché chiedo che sia tenuta alta l'attenzione su questi cantieri. Devono chiudersi in tempi celeri e valutati tutti i metodi per la loro messa in sicurezza!“.

In apertura di consiglio, Lincio, aveva parlato di una soluzione allo studio per i collegamenti tra Stresa e il Mottarone alternativi alla funivia: “Quella più praticabile a breve è un servizio taxi con almeno 4 passeggeri a viaggio in modo da ridurre il più possibile i costi”.




Redazione

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