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Viabilità e trasporti | 23 luglio 2021, 19:23

A due mesi dalla tragedia, Stresa guarda avanti e pensa al rilancio della sua montagna

Marcella Severino e il collega di Baveno Alessandro Monti hanno presentato le ipotesi progettuali per il rilancio turistico del Mottarone

A due mesi dalla tragedia, Stresa guarda avanti e pensa al rilancio della sua montagna

Sono passati due mesi esatti dal tragico incidente del Mottarone. Il dolore per i morti, la concitazione dei primi giorni, il grande coinvolgimento emotivo sembrano un ricordo i cui contorni si fanno via via più sfumati. La sindaca di Stresa Marcella Severino lo ha ripetuto tante volte: quei morti Stresa non li dimenticherà mai, ma abbiamo il dovere di andare avanti.

E questa mattina, non casualmente a 60 giorni esatti dallo schianto, con il collega di Baveno Alessandro Monti, ha provato a guardare al futuro, presentando ai giornalisti le ipotesi progettuali per il rilancio turistico del Mottarone che nei giorni scorsi sono state anticipate al ministro delle infrastrutture Giovannini.  Ipotesi che ruotano tutte intorno alla ricostruzione di un collegamento tra il lago e la vetta. Una nuova funivia, "perché - ha spiegato Severino - il sogno di ripristinare il trenino a cremagliera che rese famosa Stresa nella Belle Époque si scontra con costi probabilmente eccessivi: le prime stime ci parlano di 77 milioni di euro". Meglio quindi pensare a una funivia rinnovata, certamente più moderna e sicura.

Sul tavolo, grazie alle bozze di progetto realizzate da Federfuni, l'associazione delle imprese che si occupano di impianti di risalita, due ipotesi: o l'utilizzo di cabine con una capienza da 25-30 persone, più veloci di quella caduta due mesi fa, oppure l'introduzione di una cabinovia con moduli da 8-10 posti. Con quest'ultima soluzione il solo ripristino del collegamento dal lido di Stresa alla vetta costerebbe almeno 25 milioni. Ma la suggestione che Severino e Monti coltivano con più enfasi e che, stando ai loro racconti, avrebbe affascinato il ministro Giovannini, é quella del prolungamento dell'impianto anche sull'altro versante del Mottarone, quello del lago d'Orta, per dare alla montagna oggi tristemente legata ai volti e ai nomi dei morti del 23 maggio un nuovo e più brillante ruolo di volano di un turismo che cerca  nuove strade, anche green: si pensa per esempio a rafforzare la rete dei sentieri e dei percorsi ciclabili.

"La parola chiave - dice il sindaco di Baveno - é territorio. Per questo abbiamo coinvolto anche il collega primo cittadino di Omegna e stiamo lavorando in spirito di grande collaborazione". Ci sono già idee anche per il finanziamento dell'operazione: "i parlamentari delle nostre zone, di tutti i partiti - ha spiegato Marcella Severino - proporranno un emendamento alla legge di bilancio nel prossimo mese di settembre. Nei prossimi giorni incontreremo il governatore del Piemonte Cirio perché anche la Regione dovrà fare la sua parte. Dobbiamo fare presto". Perché, come sottolinea Monti con una consapevolezza che é insieme amara e realistica: "o battiamo il ferro finché c'è questa attenzione sul nostro territorio, oppure rischiamo di non trovare neppure i soldi per la ricostruzione della vecchia funivia".

Files:
 mappa con Baveno e foto (445 kB)
 mappa Stresa e foto (689 kB)

ECV

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