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Attualità | 18 settembre 2021, 19:10

Sulle strade svizzere diminuiscono morti e feriti gravi

Nella prima metà del 2021 si sono verificati 14 decessi in meno rispetto ai primi sei mesi del 2020. Il numero di feriti gravi passa da 1690 a 1579

Sulle strade svizzere diminuiscono morti e feriti gravi

Netta diminuzione dell’incidentalità grave sulle strade svizzere nel primo semestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo di quello precedente: i morti sono 86 (2020: 100), i feriti gravi 1579 (2020: 1690).

Occupanti di autovetture

Diminuiscono i decessi fra chi viaggia in automobile, che da 37 passano a 27. I feriti gravi sono 274 (2020: 294): gli incidenti sono stati provocati principalmente da sbandamento e perdita di controllo del veicolo.
Nei sinistri in cui la responsabilità è presumibilmente della persona infortunata gravemente si osserva una diminuzione dell’influsso dell’alcol e un incremento dell’eccesso di velocità come causa principale.

Motociclisti

In questa categoria si registrano 18 morti (2020: 17) e 423 feriti gravi (2020: 437). Si rileva un netto aumento degli infortunati gravi nella fascia di età tra 45 e 54 anni (da 64 a 89), a fronte di un calo significativo tra i 35-44enni (da 71 a 57) e i 55-64enni (da 100 a 71). Sul totale registrato, 103 sono allievi conducenti (2020: 84), di cui 32 hanno ottenuto la patente secondo la vecchia modalità (accesso diretto alla categoria superiore).

La maggior parte degli episodi è conseguenza di sbandamento o perdita di controllo del mezzo oppure si verifica durante una manovra di svolta. In caso di presunta responsabilità dell’infortunato grave, le cause più frequenti sono distrazione e disattenzione nonché mancato adeguamento della velocità.

Pedoni

15 pedoni (2020: 16) sono deceduti e 166 hanno riportato ferite gravi (2020: 187), con un calo marcato tra i 45-74enni.

Ciclisti tradizionali

Nei primi sei mesi dell’anno, 8 ciclisti sono morti (2020: 9) e 350 sono stati feriti in modo grave (2020: 427) in incidenti dovuti perlopiù a sbandamento o perdita di controllo del mezzo e spesso per responsabilità propria del conducente.

E-biker

Nella prima metà del 2021 sono morti 9 conducenti di bici elettriche (2020: 6) e 235 hanno subito lesioni gravi (2020: 213); 43 (1 morto e 42 feriti gravi) con un modello veloce, 201 (8 e 193, rispettivamente) con una versione lenta. In quest’ultima categoria, il numero di infortunati gravi nella fascia di età 65-74 anni è cresciuto da 30 a 49 unità.

Nella maggior parte dei casi con morti e feriti gravi si tratta di episodi di sbandamento o perdita di controllo del veicolo. Quando la responsabilità è presumibilmente del conducente, le cause più frequenti sono disattenzione o distrazione, comportamento errato e impiego scorretto del mezzo da parte del ciclista.

Mezzi simili a veicoli

Come lo scorso anno, non si registrano morti tra gli utenti di questa tipologia di micromobilità (pattini in linea, tavole a rotelle, mini-monopattini ecc.). Cresce tuttavia il numero dei feriti gravi, che passa da 24 a 30, di cui 18 sono bambini.

Monopattini elettrici

Nelle statistiche sugli incidenti i monopattini elettrici sono assegnati a due categorie diverse a seconda delle loro caratteristiche: «ciclomotori» oppure «altri veicoli motorizzati». Al pari dell’intero 2020, nel primo semestre del 2021 non si rilevano decessi in questa categoria di utenti; i feriti gravi sono tuttavia 31 (2020: 19). 20 incidenti sono avvenuti per colpa del conducente, principalmente per guida sotto l’effetto dell’alcol, disattenzione e distrazione oppure velocità inadeguata. Il numero di feriti gravi è particolarmente elevato tra i 35-44enni e i 45-54enni.

I monopattini a trazione elettrica di potenza pari o minore di 500 W e che non superano i 20 km/h sono categorizzati come ciclomotori leggeri. Alcuni modelli e altre tipologie di veicoli simili disponibili sul mercato hanno potenza e velocità maggiori, per cui non sono omologati per circolare sulla pubblica via: gomme di piccole dimensioni, motore possente, alta velocità e conseguente instabilità nonché baricentro elevato li rendono ad alto rischio di incidenti.

La statistica semestrale degli incidenti stradali si basa sui dati dell’apposito sistema informativo dell’USTRA, che registra i sinistri segnalati dalla polizia verificatisi sulle strade e sulle piazze pubbliche con coinvolgimento di almeno un veicolo motorizzato, una bicicletta o un mezzo simile a veicolo. Il bilancio di metà anno si intende provvisorio: i dati definitivi seguiranno nella primavera 2022.


Redazione LuganoLife

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