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Viabilità e trasporti | 29 settembre 2021, 15:20

Strade aree interne, in arrivo 300 milioni di euro: 3 sono per l'Ossola

Uncem: “Sono risorse che i sindaci avevano auspicato insieme a noi. Passo in avanti per sicurezza e coesione”

Strade aree interne, in arrivo 300 milioni di euro: 3 sono per l'Ossola

Uncem ritiene importanti i 300 milioni di euro per le strade delle aree interne, previsti dal Piano nazionale complementare al Piano di Ripresa e Resilienza, ufficializzati nelle scorse ore in un decreto sottoposto alla Conferenza Stato-Città dai Ministri Giovannini e Carfagna. Si tratta di risorse che i Sindaci delle 72 aree pilota SNAI (Strategia aree interne) avevano auspicato insieme a Uncem.

Per il riparto delle risorse si è tenuto conto di criteri che comprendono l’entità della popolazione residente, l’estensione delle strade statali, provinciali e comunali, il rischio sismico dei territori e quello derivante dal dissesto idrogeologico. I soggetti attuatori (le Province, le Città Metropolitane e le Regioni per la Valle d'’Aosta e del Friuli Venezia Giulia) sono tenuti a convocare l’'Assemblea dei sindaci dell’'area interna per individuare gli interventi prioritari sulla rete stradale e definire la loro programmazione entro il 31 dicembre 2021. Per l'Ossola sono previsti interventi per circa 3milioni di euro dal 2021 al 2026.

Il Presidente Uncem ha scritto nei giorni scorsi una lettera alla Ministra Carfagna, con deleghe alla coesione territoriale e al sud, per definire insieme tempi e modalità per il coinvolgimento di nuove aree nella Strategia aree interne, usando le risorse ancora disponibili stanziate dalla legge di bilancio 2020 e quelle che verranno individuate nella nuova programazione comunitaria. Vi sono inoltre pronti, sottolinea Uncem, oltre 800 milioni di euro per dotare le aree interne e montane del Paese di nuove "case della comunità" e di farmacie dei servizi. Come per la sicurezza delle strade finanziata con 300 milioni, si tratta secondo Uncem di passi in avanti per portare sicurezza e coesione nel Paese, dove le aree montane e interne rappresentano oltre il 65% della superficie dell'Italia.

(In allegato all'articolo è consultabile il piano di riparto nazionale).

C.S.

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