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Economia e lavoro | 24 ottobre 2021, 07:00

Distretti piemontesi, nel primo semestre l’export recupera del 21%

Con un balzo del 66,5%, si è messo in luce anche quello dei Casalinghi di Omegna, unico rappresentate del Sistema casa in regione

Distretti piemontesi, nel primo semestre l’export recupera del 21%

Nel primo semestre del 2021 le esportazioni dei distretti industriali piemontesi sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+27,6% la media nazionale). Il dato è condizionato dalle difficoltà del comparto Moda. Tutti i distretti piemontesi, ad esclusione del Riso di Vercelli, risultano in crescita rispetto al primo semestre 2020. Inoltre, 8 distretti su 12 hanno già superato i livelli di export dei primi sei mesi del 2019.

Continua la corsa dell’Agroalimentare, che aveva già chiuso in positivo il 2020 e che nel primo semestre ha toccato una crescita del 18,2%. La Nocciola e frutta piemontese ha conseguito una crescita sui mercati esteri del 50,3%, sostenuta dal forte aumento dell’export verso Germania, Polonia e Francia. Le esportazioni dei Vini delle Langhe, Roero e Monferrato hanno segnato un rimbalzo del 20,2%, trainato dalla provincia di Alessandria (+66,8%) e da Cuneo (+18%). I Dolci di Alba e Cuneo hanno aumentato le proprie esportazioni del 18,2%, grazie soprattutto ai prodotti da forno e farinacei (+39,9). Aumento a doppia cifra anche per il Caffè, confetterie e cioccolato torinese (+10,9%). Tra i distretti agroalimentari piemontesi solo il Riso di Vercelli risulta in calo del 7,6%, conseguenza del ritorno del riso del Sud-Est asiatico nei mercati del Nord Europa, nel 2020 bloccato invece dalla pandemia.

Nel semestre, con un balzo del 66,5%, si è messo in luce anche il piccolo distretto dei Casalinghi di Omegna, unico rappresentate del Sistema casa in Piemonte.

La Meccanica distrettuale piemontese (+24%) vede tutti i distretti in crescita sostenuta rispetto al primo semestre 2020, ma ha davanti a sé ulteriori spazi di recupero rispetto al 2019. Solo la Rubinetteria e Valvolame di Cusio-Valsesia è riuscita infatti a superare l’export del primo semestre 2019 (+4,2%); le Macchine tessili di Biella sono ritornate esattamente ai livelli pre-Covid. Sono ancora in ritardo invece i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (-19,2%) e le Macchine utensili e robot industriali di Torino (-24,4%).

La Moda distrettuale piemontese, rispetto al primo semestre 2020, è in rimonta del 22,5%.

L’Oreficeria di Valenza (+35,7%) ha intensificato le esportazioni verso Stati Uniti (+93,8), Irlanda (+79,6%) e Hong Kong (+59,7%). Più in generale, segnali positivi giungono dalla ripresa della domanda mondiale di gioielli in oro (+54% nel primo trimestre e + 60% nel secondo trimestre 2021). Il Tessile di Biella è stato protagonista di un rimbalzo a doppia cifra (+12,6%), guidato dalle imprese della provincia di Vercelli, maggiormente cresciute sui mercati esteri rispetto alle biellesi (+44,7% vs 1,3%). Tra i principali mercati di sbocco, le esportazioni sono aumentate verso Cina, Francia, Hong Kong, Stati Uniti e Turchia. Il comparto rimane ancora in affanno, penalizzato dal calo dei consumi legato alla pandemia.

I Poli tecnologici piemontesi hanno chiuso il primo semestre 2021 con un rimbalzo del 4,9%, superiore rispetto all’aumento dell’export dei poli tecnologici italiani (+1,7%). Ancora accentuata la differenza tra i due poli piemontesi. Il Polo ICT di Torino sta vivendo un buon momento: le esportazioni del primo semestre 2021 sono superiori rispetto a quelle del primo semestre 2020 (+22,4%) e del 2019 (+15%). Il Polo aerospaziale piemontese, invece, sta attraversando un momento di difficoltà legata al settore e alla concentrazione in pochi paesi delle vendite estere.

Per Teresio Testa, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo: “Un risultato molto buono. Ci stiamo avvicinando alla media dei distretti nazionali. Nei comparti in cui i dati congiunturali non sono ancora positivi, conforta l’andamento qualitativo. Nella Moda, settore che pesa particolarmente sul dato complessivo regionale, assistiamo per esempio ad una ripresa degli ordinativi e ad un certo dinamismo nelle operazioni di fusione e acquisizione tra imprese. Per l’Aerospazio, nonostante il segno meno, Torino resta territorio di riferimento per nuovi progetti. Le imprese devono cogliere l’attimo e ricominciare ad investire. Intesa Sanpaolo è pronta a moltiplicare la liquidità messa a disposizione dal PNRR e vuole potenziare le filiere”.

C.S.

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