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Cronaca | 02 dicembre 2021, 18:02

Processo piazza San Carlo, la difesa va all'attacco: "Quella sera la Polizia salvò molte vite"

L'avvocato Celere Spaziante ha ricordato gli interventi del commissario Alberto Bonzano e dell'ispettore Pasquale Piro: "Decisivi per evitare delle morti"

Processo piazza San Carlo, la difesa va all'attacco: "Quella sera la Polizia salvò molte vite"

"Quella sera in piazza San Carlo la polizia ha salvato delle vite". E quanto ha detto oggi in corte di Assise uno degli avvocati difensori alla ripresa del processo per i fatti del 3 giugno 2017, quando, durante la proiezione su maxi schermo della finalissima di Champions tra Juve e Real Madrid, una serie di ondate di panico tra la folla provocarono il ferimento di oltre 1.500 persone e in seguito la morte di due donne (Erika Pioletti e Marisa Amato).

"Evitate morti sicure"

Il legale, Celere Spaziante, ha fatto riferimento a un episodio che vide per protagonisti due degli imputati, Il commissario Alberto Bonzano e l'ispettore Pasquale Piro: l'allontanamento dei venditori ambulanti dal lato nord della piazza. "Fu un intervento che permise di salvare delle vite, dato che in quel settore, più tardi, non ci furono problemi. E venne adottato per iniziativa della Polizia di Stato perché chi se ne doveva occupare non lo fece: la polizia municipale. Ci è stato detto che i vigili volevano evitare di chiedere aiuto. Però, l'aiuto, potevano chiederlo. Non fecero neanche questo".

"Fecero benissimo il loro mestiere"

"Non so dire - ha aggiunto Spaziante - se Piro sia un eroe. Osservo soltanto che alle 19:30, quando gli chiesero di andare a Parco Dora (dove era in programma una seconda proiezione, ndr) rispose di no, che era meglio fermarsi in Piazza Castello. Hanno fatto il loro mestiere, lo hanno fatto benissimo, hanno salvato delle vite e adesso sono sotto processo".

"Dov'era l'Amiat?"

"La polizia - ancora osservato Spaziante - doveva proteggere la piazza. E lo fece bene. Le transenne furono posizionate correttamente. Il questore si presentò in piazza verso le 17 e non ebbe niente da obiettare. Non furono le transenne a incidere sulla tragedia. A incidere furono i frammenti delle innumerevoli bottiglie in vetro abbandonate sul selciato. Dovevano essere rimossi. Ma dove era la polizia municipale? Dove era l'Amiat?", si domanda l'avvocato a proposito dell'azienda torinese di igiene urbana.

"Qui in aula - ha concluso il legale riferendosi agli imputati della polizia - ci sono persone che sono processate per avere fatto il loro dovere. E averlo fatto bene".

Redazione Torino

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