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Attualità | 05 febbraio 2022, 18:30

Monteossolano ricorda don Pietro Silvestri

Fu uno dei fondatori del gruppo speleologico del Cai di Domo

Monteossolano ricorda don Pietro Silvestri

Domani, domenica 6 febbraio alle ore 10.00 la comunità parrocchiale di Monteossolano ricorderà don Pietro Silvestri, parroco del piccolo borgo e poi anche di Bognanco Fuori, nella ricorrenza dei 30 anni della sua morte.

A Monteossolano saranno presenti anche le rappresentanze della Xª Delegazione del Soccorso Alpino di cui don Silvestri fu Delegato (1955-1982) subentrato a Paolo Bologna che di lui scriveva: "Don Silvestri era un giovane sacerdote originario di San Vittore Olona, giunto in Ossola nel 1955 appena ventiquattrenne per reggere la parrocchia di Monteossolano in val Bognanco, allora raggiungibile solo a piedi. Appassionato di montagna e di speleologia, prese subito a frequentare la sezione del CAI domese in seno alla quale istituì, coadiuvato da Sergio Novaresi, un Gruppo Speleologico”.

Don Pietro aveva frequentato i seminari diocesani novaresi (Orta San Giulio, Arona e Novara). Ordinato sacerdote il 29 giugno 1955 e il 23 ottobre faceva il suo ingresso nella parrocchia di Monteossolano dov'è rimasto per oltre trent’anni.

Don Pietro Silvestri si interessò di nivologia, fu responsabile per anni del Servizio Valanghe Italiano del CAI, di glaciologia e ci lasciò diversi trattati scientifici. A lui va anche il merito di aver portato alla luce negli anni, al Lago Kastel, un reperto di semifossile di Pinus Cembra L. che la datazione al carbonio fa risalire a 6500 anni fa, quando l'Ossola doveva essere ben diversa da oggi.

A Domodossola creò l’Istituto Studi Alpini Internazionali (ISAI).

Nel 1954 prese anche il brevetto di “Portatore del CAI” (Aspirante Guida Alpina).

Walter Bettoni

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