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Attualità | 26 gennaio 2022, 15:40

Peste suina, Coldiretti: “Bene nomina commissario, ora accelerare su misure straordinarie per contenere i cinghiali”

Lo afferma Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte

Peste suina, Coldiretti: “Bene nomina commissario, ora accelerare su misure straordinarie per contenere i cinghiali”

Angelo Ferrari, direttore dell'Istituto sperimentale Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, è stato nominato commissario per l'emergenza relativa alla Psa, peste suina africana, a seguito del vertice tra i ministri della Salute, Roberto Speranza, e delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, cui hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, commenta: “Ora che si è trovato l’accordo sul commissario per l’emergenza Psa, al quale diamo il nostro supporto tecnico-operativo per una proficua collaborazione come già è in atto da tempo con l’Istituto Zooprofilattico, è però necessario accelerare sulle misure straordinarie per il contenimento dei cinghiali da attuare con urgenza sul territorio, oltre a definire le modalità e i criteri di distribuzione dei ristori stanziati col il decreto Sostegni Ter, a favore degli allevamenti. Dall’operare un efficace depopolamento dei cinghiali, attraverso regole nuove e omogenee in tutta la regione Piemonte, al bloccare la sperimentazione sulla caccia di selezione, con l’uso dei cani; dal potenziare le attività di contenimento con azioni straordinarie notturne, anche nei parchi, mediante i più moderni strumenti tecnologici che consentono di agire in sicurezza e con grande efficacia al riconoscere la possibilità a tutti i proprietari - conduttori di fondi e tutor, abilitati attraverso i corsi già svolti - di installare, anche nelle aree parco, gabbie per la cattura degli animali fino a rendere indispensabile il controllo sanitario di tutti i capi abbattuti, così da tutelare la salute pubblica e realizzare le condizioni che garantiscano continuità agli allevamenti domestici presenti a livello territoriale, sanzionando pesantemente chi lo evadesse. Sono queste le azioni prioritarie – chiude Roberto Moncalvo - che abbiamo inviato alla Regione Piemonte nei giorni scorsi per bloccare il diffondersi della Peste suina africana e tutelare i nostri allevatori”

C.S.

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