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Ambiente | 23 aprile 2022, 08:43

Il balcone del Monte Cornaggia - Nebbiuno Novara

Poco appariscente ma dispensatrice di un grande panorama, la vetta del Monte Cornaggia consente una gratificante esplorazione dell’Alto Vergante, quella striscia di territorio collinare morenico sospeso sul Lago Maggiore nella fascia compresa tra Arona e Stresa

Il balcone del Monte Cornaggia - Nebbiuno Novara

L’itinerario

Da Nebbiuno si prosegue verso Fosseno e prima di raggiungerlo, in località Campiglia si svolta a destra percorrendo l’ampia e ripida strada fino al culmine e dove si lascia l’auto nei pressi della cascina dell’Alpe Ostobbio alla confluenza di un’ampia sterrata che percorreremo piacevolmente fino alla località Lavarina. Da qui seguiamo le indicazioni del sentiero F6 che con un’ampia pista risale agevolmente il bel bosco di betulle fin sulla sommità del poggio denominato “della Croce” sormontato da un’imponente Croce metallica e con diversi tavoli meta frequentata per i pic nic delle famigliole locali. A questo luogo si può giungere anche con percorso diretto ed assai ripido voltando a destra dal punto in cui la pista perde la pendenza. Dalla Croce pianeggiando ora verso destra raggiungiamo velocemente lo sperone roccioso del Sass del Pizz (763 mt.) la cui breve ma aggettante parete Sud Est è adibita a locale palestra di roccia.

Da questa panoramica località, che con le sue panchine induce a fermarsi per qualche istante in contemplazione del panorama lacustre, si riprende il sentiero ora contrassegnato con F5 che conduce ad un bivio dal quale, salendo direttamente con percorso un po’ sconnesso si raggiunge la sommità del Torriggia (912 mt.).

Il Lago Maggiore verso la sua immissione nel fiume Ticino e la sagoma del Torriggia (a destra)

Ampio il panorama sulle risaie della pianura novarese. Da questa sommità si scende al valico detto Giogo del Cornaggia (823 mt.) dal quale, a vista si risale su sentiero un po’ ripido alla cima del Monte Cornaggia (921 mt.). Al giogo del Cornaggia si può giungere anche più comodamente senza risalire il Torriggia, seguendo la pista ben marcata che pianeggiando lo costeggia sulla destra.

L’onnipresente Mottarone

Dalla vetta del Monte Cornaggia, il panorama è sublime con il Mottarone in primo piano, il Monte Rosa sullo sfondo ed il Lago fino alla sua insenatura svizzera sotto di noi.

Il Monte Rosa dalla cima del Cornaggia

Dal Cornaggia vista sul Lago Maggiore nella sua parte alta che si incunea nell’elevetico Canton Ticino

Per rientrare si ritorna sui propri passi fino nei pressi di una piccola stazione meteorologia da dove individuiamo una pista tagliafuoco pianeggiante che si diparte sulla nostra sinistra e che seguiremo per alcune centinaia di metri prima di immettersi nel nastro d’asfalto che si snoda tra le ville dei complessi residenziali Poggio Alto prima e Poggio Radioso in seguito, che si attraversano interamente tra bei panorami ed amene villette, fino al loro termine dove un cancello ne sbarra l’uscita richiedendone l’apertura a qualcuno degli abitanti dell’ameno nucleo urbano. Da qui si prosegue sempre su asfalto fino alla bella cascina isolata dove abbiamo lasciato l’auto.

Volendo evitare l’ostacolo del cancello, dalla vetta del Cornaggia si scende sino al Giogo e da qui senza più risalire al Torriggia si prosegue pianeggiando verso sinistra fino ad un bivio caratterizzato da una casa isolata ottimamente ristrutturata dove si imbocca una sterrata che scende in maniera un po' sconnessa fino nei pressi della località Lavarina e da qui, pianeggiando tra i prati si ritorna all’Alpe Ostobbio.

La nota storica

Il territorio attraversato da questi sentieri è impreziosito dalla presenza di coppelle e di incisioni cruciformi dalle diverse interpretazioni: le coppelle suggeriscono innanzitutto una lettura sacrale quale indicazione del luogo in cui veniva versato il sangue della vittima sacrificale, ma possono intendersi anche come simbolo religioso legato al culto dei morti o ancora come forma di pietas allo scopo di raccogliere acqua e cibo per i defunti. Le incisioni cruciformi vengono invece interpretate come uno simbolo antropomorfo stilizzato e come un simbolo dell'evidente connessione con la propagazione della civiltà cristiana. Il Sass del Pizz è ricco di incisioni coppelliformi.

Le rocce sommitali del Sass del Pizz con gli evidenti segni delle coppelle

Altri massi con petroglifi si scorgono facilmente lungo il sentiero che conduce alla cima del Cornaggia, sulla cima stessa nonché sulle sue pendici si possono trovare massi sparsi qua e là che riportano coppelle ed incisioni rupestri.

Per un pranzo al sacco Veg

Un suggerimento per un gustoso pranzo al sacco vegano a impatto zero: insalata di radicchio e patate lesse con "mopur"

La scheda

Nebbiuno si raggiunge con l’A26 uscendo a Carpugnino e seguendo le indicazioni per Alto Vergante, Nebbiuno

Località di partenza: Alpe Ostobbio sopra Nebbiuno (618 mt.) –NO-

Cime sul percorso: Sass del Pizz (763 mt.); Torriggia (912 mt.) Monte Cornaggia (921 mt.)

Dislivello: 300 mt. circa

Tempo di percorrenza complessivo: ore 2,30 (soste escluse)

Difficoltà: T/E

Periodo: tutto l’anno

Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegano

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