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Ambiente | 27 aprile 2022, 19:20

Illustrato a Comune e Provincia il progetto di recupero della Sisma

In un incontro i dirigenti del gruppo Beltrame hanno presentato l'investimento che prevede la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico nell'area siderurgica

Nella foto: prosegue la demolizione dello stabilimento Sisma

Nella foto: prosegue la demolizione dello stabilimento Sisma

Tutto tace, ufficialmente, ma qualcosa si muove nell’ex Sisma di Villadossola.

Nessuno degli interlocutori lo ha reso  noto, ma una ventina di giorni fa i dirigenti del gruppo Beltrame di Vicenza hanno incontrato - ufficiosamente - alcuni amministratori di Villadossola, della Provincia e il capogruppo leghista in Regione, Alberto Preioni. Lo scopo? Illustrare il progetto di recupero dell’area ex Sisma: un mega parco fotovoltaico che sorgerà dove una volta c’era lo stabilimento siderurgico.

Il gruppo vicentino è impegnato a recuperare l’area, tanto che era presente anche il loro ingegnere che segue il progetto. L’idea vede il Gruppo Beltrame allargare le sue attività alla produzione di energia elettrica sfruttando l’energia del sole. Un investimento di qualche decina di milioni di euro.

La soluzione permetterà di sfruttare l’area che non può essere utilizzata per molti scopi visto l’inquinamento accumulatosi nel corso degli anni di attività siderurgica. Tanto che la bonifica del vasto territorio in centro città avrebbe comportato l'ingente spesa di circa  2 milioni di euro.

Ricordiamo che parte della famiglia Beltrame è nel settore energetico: è proprietaria delle centrali idroelettriche della Valle Isorno con la società Idroelettriche Riunite che fa capo ad Alberto,  figlio di Antonio Beltrame, presidente del Gruppo vicentino.

Fu l'allora proprietario della Sisma, Dario Leali, a creare la Sisma Elettrica srl che poi venne ceduta ai Beltrame. La società era diventata successivamente Sisma Elettrica spa, poi Idroelettrica Riunite Srl, quindi Idroelettrica Riunite spa, dove vennero accorpati gli impianti della valle Isorno e quelli del Veneto.

Non è noto se nell’incontro si sia parlato, anche marginalmente, della possibilità di realizzare un piccolo museo  della vecchia Sisma come chiesto dai quartieri di Villadossola, ad oggi inascoltati da tutti.

Certo, al di là delle discussioni su ‘museo sì, museo no’ sviluppatesi in città, c’è da chiedersi se l’operazione di recupero dell’area porterà  benefici alla città ed anche ai villadossolesi.

Renato Balducci

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