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Scuola e formazione | 27 aprile 2022, 12:00

Da oltre 60 anni l'asilo è una realtà ben integrata del Villaggio operaio

Villadossola, nato per volontà dei residenti ospita oggi 70 bambini e ha un organico di 9 persone. Il presidente Pallotta: ''Realizziamo i sogni dei più piccoli''

Da oltre 60 anni l'asilo è una realtà ben integrata del Villaggio operaio

Ormai, da anni, è una realtà di Villadossola. Oggi ospita 70 bambini, dà lavoro a 9 persone ma soprattutto resta quello che decenni è stato: un riferimento per il Villaggio Operaio.

Parliamo dell’asilo scuola materna di via Matteotti  che vide la sua nascita nel 1950 e che ancora oggi è un punto di riferimento per la città ossolana.

Una realtà nata nel 1948 dall’idea di una quarantina di residenti del Villaggio. La nascita del comitato promotore che portò  prima all’inaugurazione della allora scuola elementare. Era il 1950 e sull’euforia di quel momento si decise di far nascere anche l’asilo. Il comitato è presidiato da Pietro Barale al quale  Comune  assegna l’allora consistente somma di 2 milioni di lire e la concessione gratuita dell’area su cui far sorgere l’asilo. I lavori iniziano nel 1957. Obiettivo: un edificio che possa ospitare 100 bambini. L’opera viene ultimata nel 1961 e ad ottobre inizia il primo anno scolastico con la gestione assegnata alle Suore Salesiane. Che rimarranno sino al 2011. Da allora l’organico è completamente laico.

Una storia contrassegnata dalla presenza alla guida dell’asilo della famiglia Pallotta.

Corrado Pallotta ne era il segretario e la sua morte nel 1962 spinge il figlio Franco a prendere in mano le redini dell’asilo. Che nel 2000 viene riconosciuto Scuola paritaria dal Ministero .

L’ultima data importante nella storia è il 2020, quando l’asilo del Villaggio si fonde con l’asilo privato dia Via Municipio in centro a Villa. Una scelta dettata dalla carenza di iscrizioni che induce alla fusione. Oggi, oltre ai 70 bambini, l’asilo conta su 5 maestre, una cuoca, una assistente, insegnanti di musica e ginnastica yoga.

‘’La nostra scuola – ci spiega Franco Pallotta – ha assunto da subito la forma di vera scuola, proponendo un servizio di elevata qualità, consapevole che l’educazione dell’uomo inizia con la prima età scolare e che l’attenzione per l’infanzia si fonda sulla consapevolezza dei diritti dei bambini, così come dettato dalla nostra Costituzione. Ma latro scopo è di promuovere la formazione della personalità del bambino, mentre in virtù del principio di uguaglianza, accoglie tutti i bambini senza discriminazioni di razza, religione, condizioni fisiche. Fra le attività proposte il corso di nuoto, l‘arrampicata in palestra e il corso di sci a Domobianca’’.

‘’Viene data molta attenzione sia agli spazi interni della palestra che a quelli esterni per il gioco e il divertimento, un aspetto del momento educativo – aggiunge  - . La pandemia ci ha costretti a portare alcune modifiche strutturali, con una sanificazione giornaliere. La separazione delle entrate dalle uscite e altri accorgimenti. L’augurio futuro? Offrire la nostra attenzione ai bambini, farli sentire amati e compresi affinché il nostro sogno sia la realizzazione dei loro sogni’’.

Renato Balducci

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