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Territorio | 08 maggio 2022, 18:00

Su 'Piemonte Parchi' la miniera d'oro del Taglione della valle Antrona

Un patrimonio non solo storico e geologico ma anche naturalistico. L'apertura del sito estrattivo ai turisti è prevista per l'estate

Su 'Piemonte Parchi' la miniera d'oro del Taglione della valle Antrona

Dopo l'attenzione riservata ai parchi naturali dell'Ossola per i progetti legati alle attività di recupero dell'agricoltura tradizionale, il mensile d'informazione delle zone protette della Regione, 'Piemonte Parchi', torna a parlare del nostro territorio.

Questa volta i fari sono puntati sulla riqualificazione e il recupero, ad uso turistico, della miniera del Taglione in valle Antrona. Un patrimonio non solo storico e legato alla cultura materiale del nostro territorio ma anche geologico e naturalistico. “Godere della biodiversità naturale che, nel silenzio dell'abbandono dei siti estrattivi, è col tempo rifiorita, rispolverare le storie di minatori e imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo di una civiltà: i motivi per tornare dove un tempo risuonavano picconi e perforatrici sono più di uno”, sottolinea Piemonte Parchi in merito alle iniziative legate alla valorizzazione delle miniere nelle aree naturali piemontesi.

“In Valle Antrona -segnala ai lettori la giornalista Elisa Rollino- il progetto di fruizione turistica della miniera del Taglione sta per venire alla luce, aggiungendosi agli itinerari, già esistenti nei Parchi Piemontesi, in grado di far emergere come la montagna, e le attività estrattive ospitate, abbiano contribuito allo sviluppo della civiltà”. L'apertura al pubblico della miniera ossolana è prevista per l'estate 2022 (se le disposizioni in materia di emergenza sanitaria lo consentiranno) e fa parte del progetto 'Mineralp: promozione del patrimonio geologico e naturalistico tra Italia e Svizzera' di cui l'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola è partner.

L'attività estrattiva dell'oro in Valle Antrona ha origini antichissime, lo sfruttamento divenne industriale nel 1800 e comportò la creazione di interi villaggi di minatori. Lo sfruttamento delle vene aurifere si esaurì nel 1940. Situata vicino a Locasca e all'abitato Pra Bernardo la miniera del Taglione è solo una delle tante presenti nell'area mineraria, che ha rivestito una notevole importanza per il territorio della valle ossolana. Solo a questa -sottolineano dall'Ente Aree Protette- è stata però assegnata dalla Regione la concessione mineraria per uso turistico e culturale. “L'uso turistico delle miniere -sottolineano dall'Ente Aree Protette- è normato per legge e l'accesso non autorizzato ai siti minerari è vietato".

Alla miniera del Taglione i turisti, forniti di caschetto con la torcia e mantellina, saranno accompagnati da guide appositamente formate e potranno percorrere i 500 metri di tunnel scavati nella pietra. “Le visite -spiegano dalle Aree Protette dell'Ossola- si svolgeranno senza accendere gli impianti di illuminazione, che sono comunque presenti e immediatamente attivabili in casco di necessità". Tra le attività previste per la valorizzazione della storia mineraria della valle ricordiamo che è previsto anche l'allestimento di un centro visite museale nel Comune di Antrona Schieranco con un'esposizione a tema minerario.





Redazione

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