È un periodo molto complicato sotto molti punti di vista quello che stiamo attraversando. In campo finanziario le certezze sono sempre di meno e quando anche un colosso come Amazon va in crisi i dubbi aumentano notevolmente. È bastato il primo trimestre negativo dopo sette anni di sole gioie per vedere le azioni del re dell'e-commerce perdere il 14% in Borsa. Uno scenario in netto contrasto con i risultati stratosferici ottenuti nello stesso periodo dell'anno scorso.
Ma bisogna leggere più attentamente i numeri per avere un'idea concreta della situazione. Amazon nel primo trimestre del 2022 ha incassato 116,4 miliardi di dollari dalle vendite: il dato è cresciuto “solo” del 7% rispetto all'anno precedente, quando l'incremento era stato del 44%. La crescita quindi continua, anche se ad un ritmo molto più basso innescato da una serie di fattori che vedremo in seguito.
Come investire in azioni Amazon
Come spiegato nella guida su come comprare azioni di Amazon presente su Giocareinborsa24.com, il titolo Amazon, essendo quotato alla Borsa di New York, può essere acquistato o tramite una banca o attraverso le piattaforme di trading online. Nel primo caso, l'operazione fa diventare azionisti ma comporta anche dei costi non indifferenti, con commissioni di vario genere a carico dell'investitore. Per questo sempre più persone scelgono di accedere ai mercati finanziari tramite il trading online: negoziando i CFD non si diventa proprietari delle azioni, ma si può speculare sulle oscillazioni dei prezzi.
Sono due modi di investire completamente diversi, uno più adatto a strategie di lungo periodo e l'altro più adatto a strategie di breve periodo. Bisogna però aggiungere che tra i broker ci sono anche soggetti ibridi, che permettono di investire sia con i CFD che con l'acquisto diretto del titolo: il più famoso intermediario di questo tipo è sicuramente eToro, che consente di acquistare una selezione di titoli (tra cui quelli Amazon) senza dover pagare alcuna commissione.
I fattori che hanno scatenato il crollo delle azioni Amazon in Borsa
Sullo sfondo ci sono la pandemia (che nei precedenti due anni aveva dato una spinta all'e-commerce in generale) e la crisi in Ucraina, ma i principali responsabili della crisi della creatura di Jeff Bezos sono le minori vendite e l'amento dei costi; il pubblico non ha gradito molto l'aumento dell'abbonamento a Prime che l'azienda ha dovuto applicare per far fronte ai crescenti costi di trasporto ed agli adeguamenti salariali.
Ma la perdita netta del primo trimestre e le previsioni relative ad una riduzione dei ricavi rispetto alle attese nel secondo trimestre non intaccano quella che è l'importanza di Amazon, che continua (e continuerà) a rivestire un ruolo centrale. Considerando questo, molte persone si sono interessate alle azioni di Amazon, convinte che questa crisi passeggera possa rappresentare l'occasione giusta per fare l'investimento a prezzo scontato prima della risalita delle quotazioni.
Le previsioni dopo la crisi
Nel momento in cui scriviamo, le azioni Amazon sono quotate 2.107 dollari, il valore più basso degli ultimi 24 mesi, durante i quali il prezzo si è mantenuto praticamente sempre al di sopra dei 3.000 dollari, con il picco raggiunto nello scorso mese di luglio (circa 3.720 dollari). Difficile ipotizzare con certezza il futuro del titolo, ma di certo Amazon ha ancora un enorme potenziale di crescita e continua ad essere una delle realtà più influenti del mondo.
Supponendo che i nuovi ritmi di crescita si possano rivelare più bassi rispetto a quelli del passato, e non ci sarebbe nulla di strano dato che Amazon ha sempre performato meglio del mercato, l'investimento rimane comunque una buona idea. E non bisogna pensare solo al portale di e-commerce, perché la grandezza di Amazon va vista soprattutto nella sua capacitò di diversificare le sue attività, come dimostrato gli Amazon Web Services, la piattaforma di Twich, la produzione di dispositivi e la realizzazione di vari tipi di contenuto.