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Politica | 29 giugno 2022, 13:00

Istituita dalla Regione la Giornata del Valore Alpino, ma la data scelta fa discutere

Fissata per il 16 gennaio, coincide con il ritiro dalla Russia, un capitolo triste del 1943 e della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta per "spostarla" al 15 ottobre, nell'anniversario del giorno di fondazione

Istituita dalla Regione la Giornata del Valore Alpino, ma la data scelta fa discutere

Il Piemonte crea la sua Giornata Regionale del Valore Alpino, ma le Penne nere rischiano di scivolare sulla data: il 16 gennaio. Nella riunione di martedì del Consiglio regionale, infatti, è stata approvata la proposta di Davide Nicco, consigliere di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione cultura. L'esito è stato di 25 voti favorevoli, 3 contrari e 11 astenuti.

L'inizio della fine per la Campagna di Russia

Ma già da tempo si discuteva sul giorno del calendario prescelto: nel 1943, infatti, quella fu la data dell'annuncio della ritirata per gli Alpini durante la campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale: l'inizio di un periodo drammatico e terribile, cui pochi sopravvissero.

E c'è chi la fatto notare, dovendo celebrarsi la storia, il patrimonio culturale, l’impegno civile e i valori rappresentati sul proprio territorio dal corpo degli Alpini. Così che c'è già chi ha pensato a un'altra data: il 15 ottobre, giorno del 1872 in cui fu fondato il corpo degli Alpini.

In realtà - spiega Nicco in una nota - quella del 16 gennaio è "una data approvata in Commissione consiliare e proposta dagli stessi Alpini fra cui per primo il decano degli Alpini piemontesi: il sergente maggiore Giovanni Alutto, classe 1916, fra gli ultimi reduci della tragica Campagna di Russia dell’inverno 1942-43 e instancabile testimone dell’identità e dell’impegno degli Alpini, cui la legge è simbolicamente dedicata". Ma il dibattito non si è certo spento, su questo punto.

Nuovi fondi per celebrare il corpo delle Penne nere

"La nuova legge stanzia 100mila euro l’anno per i primi due anni – rifinanziabili - con i quali gli Alpini piemontesi, che contano una rappresentanza numerosa con oltre 60mila iscritti, potranno varare momenti di studio e commemorazione, restaurare rifugi, sentieri e monumenti legati ai loro luoghi e molte altre iniziative: atti di manutenzione della memoria e di valorizzazione del nostro paesaggio naturale e storico la cui importanza è evidente a tutti. È un atto di gratitudine doveroso. Ogni euro a un’associazione di Alpini attiva sul territorio è un investimento per la collettività, perché aggiungendo quell’euro alla loro opera di volontariato e spirito di servizio essi lo raddoppiano e ne restituiscono ai cittadini almeno due, come ben sanno tutti quelli che ne hanno avuto occasione di avvalersi del loro intervento in occasione di emergenze civili e sanitarie, ma anche di momenti più sereni di aggregazione e di promozione sociale quali feste e manifestazioni", dice Nicco.

Si può ancora cambiare data

E sulla data? "Nel lasso di tempo fra l’esame in Commissione e la discussione in Aula, a Roma il Parlamento ha approvato l’istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino fissandola per il 26 gennaio di ogni anno. Per evitare eventuali sovrapposizioni o eccessive contiguità sarà così possibile concordare assieme alle Associazioni Alpine un eventuale spostamento di data della Giornata piemontese, che potrà essere agevolmente recepito con una modifica legislativa".

Dalla votazione si è però astenuto il Partito Democratico, rilevando il doppione rispetto alla legge nazionale, "sulla quale aveva già espresso le proprie perplessità il Presidente Sergio Mattarella, sottolineando come ogni anno venga già celebrata il 4 novembre una giornata dedicata a tutte le Forze Armate".

Massimiliano Sciullo

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